La Giostra del Saracino persa da Porta del Foro più che vinta da Porta Santo Spirito

Dalla Giostra di settembre abbiamo avuto conferma delle forze in campo in questo periodo. Porta Crucifera ha confermato la propria debolezza costituzionale, stavolta per via di una lancia perduta dopo un centro.

Altra conferma di vicinanza (solo vicinanza) al vertice da parte di Porta Sant’Andrea, che con due 4 si è dovuto accontentare della seconda piazza.

Ma prima della vittoria di porta Santo Spirito occorre segnalare la scelta improvvida di Porta del Foro, che dopo un centro di Parsi ha voluto strafare e con Innocenti ha puntato a un secondo centro ammazza Giostra; Ma così facendo il quartiere della Chimera ha peccato di presunzione e totalizzato un 2 del tutto inutile.

Sarebbe bastato che Innocenti mirasse al 4, punteggio alla sua portata, per mettere Porta Santo Spirito nella scomoda condizione di chi deve fare un secondo centro con il cavaliere meno continuo (almeno nell’ultimo periodo); quel Cicerchia che cambiando cavallo ha mostrato di non trovarsi perfettamente a suo agio.

Il due di Porta del Foro ha consegnato la Giostra nelle mani di Porta Santo Spirito perché Proprio Cicerchia ha potuto mirare al 4 con tranquillità.

Cara Porta del Foro, una Giostra vinta è poco per peccare di superbia…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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