La cultura è anche intrattenimento, non c’è da offendersi

I nostri solerti lettori giornalmente ci segnalano molti strafalcioni che i nostri giornalisti aretini disseminano in modo equo tra web, televisione e carta stampata.

Non li segnaliamo tutti, ma per rispetto dei lettori che ce li fanno notare, talvolta ci sentiamo in dovere di comunicarli.

Il nostro Ciro ci fa notare come in un’ intervista al Bardelli, la solerte giornalista scrive “accezzione” con due zeta, forse in onore del comico Abatantuono e del suo motto “Eccezziunale Veramente”.

Come affermano certi politici locali, forse la locuzione è “intrattenimento” e non cultura, fatto certo è che prima di pubblicare un articolo, si legge e si rilegge, oppure si fa leggere dal famoso “correttore di bozze”.

Tanto più se la scrivente dell’articolo che spesso incrociamo alle conferenze stampa nei vari enti e sedi istituzionali, evita di guardare e salutare gli altri colleghi, sarebbe bene cominci a guardare almeno ciò che scrive.

Invece di credersi arrivati, come molti scribacchini locali fanno, stare sempre sul pezzo, migliorarsi, studiare e tenere il vocabolario (fisico o virtuale) a portata di mano, impedirebbe a molti di scrivere castronerie tutti i santi giorni.

Forse ai corsi di aggiornamento, invece di studiare e stare attenti, questi giocano ai giochini sullo smartphone, chissà…
Invitiamo ovviamente i lettori a continuare la segnalazione delle cavolate giornalistiche.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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