IEG vola e Arezzo Fiere fischia!

IEG, il colosso fieristico riminese-vicentino dal patrimonio consolidato di 114,6 milioni di euro che nel 2018 ha incassato 160 milioni e registrato un utile netto di 10,8 milioni, è oggi più che mai lanciato verso la quotazione in borsa e distribuisce dividendi ai suoi soci.

Sempre nel 2018 IEG ha organizzato 53 fiere e 181 congressi ed eventi, mentre Arezzo Fiere ne ha ospitato meno delle dita di una mano.

Come può fare la nostra piccola realtà a sbarcare il lunario con così poco giro?
Non può, e siccome i soci non investiranno denari liquidi nel pozzo di Arezzo Fiere per farlo crescere fino ad espandersi fuori dai cortile di casa, non esiste altra possibilità che quella di affidarsi a IEG per avere ancora eventi e fiere ad Arezzo.

Si può trattare (rapidamente) qualcosa di meglio di quanto fatto dall’uscito presidente Boldi?
Può darsi, ma va fatto ieri, pena altro inutile spreco di soldi aretini.

Chi dorme non piglia pesci, se non in faccia.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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