Anche questo Capodanno ci tocca lo Scartoni

Non c’è festa aretina pubblica in cui (purtroppo, dicono in molti) manchi Enzo Scartoni ad allietare grandi e piccini con la sua presenza musicale.

Intrattenitore amato più dall’Amministrazione che dalle folle (così come ci racconta qualcuno che lo conosce bene), anche a Capodanno lo vedremo, anzi peggio lo ascolteremo, esibirsi nel suo repertorio musicale.
Anche se non sarà l’attrazione principale della serata.

Ovviamente sarà, come si dice in gergo pugilistico, lo sparring partner, colui che scalderà gli animi in attesa di Pau dei Negrita, vera star del Capodanno aretino.

Onnipresente e molto presenzialista, le malelingue mormorano che, oltre a non suonare lui ma fare partire le basi midi pre registrate, anziché farsi pagare il cachet, paghi lui di tasca propria per esibirsi.

Sarà vero ? Mistero.

Certo è che se fosse vero, con il sistema del “pago io e non paghi me”, ammazzerebbe subito la concorrenza di altri musicisti che, giustamente, vorrebbero un cachet per l’esibizione.

Pare che della stessa sindrome Scartoni soffrano in parte  anche Omero & Friends, che sono abbastanza onnipresenti, anche se non come lo Scartoni.

Pare che a suonare siano loro, anche se le basi pre registrate abbondino.

Bravi, ma ora largo agli altri.

 

 

 

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

4 COMMENTI

  1. Bla bla bla… o fatelo voi il capodanno… bando da 30mila euro e una sola associazione partecipante… chiacchiere parecchie, fatti pochi… cidroni!

  2. Ma della tastierina che se ne fa, che l’unica cosa che sa sonare è il campanello de casa??
    E lo chiamon pure maestro………
    Alòòò…..

  3. Quindi state sostenendo che Scartoni e Omero non svolgono il loro lavoro giuridicamente “a regola d’arte”? Se fosse così i soggetti interessati potrebbero anche sporgere querela, in quanto state denigrando l’operato altrui. Se riferite voci che vi giungono, beh, l’umana intelligenza vorrebbe che – soprattutto nella posizione di giornalisti -, si debbano prima controllare le proprie fonti. Infine non credo che da contratto loro debbano espressamente loro stessi suonare strumenti. O forse si critica il buon Scartoni perché vicino alla giunta comunale attuale (che palesemente non fate che attaccare?); criticate anche Omero così, quasi per induzione, dicendo che anche con lui “pare che le basi abbondino”… Ma sono affermazioni diffamatorie sull’operato di una persona che con quello ci vive, che lo fa con professionalità!

  4. Come musicista che lo fa di mestiere e cerca di viverci, leggere di “artisti” che si esibiscono gratis in manifestazioni pubbliche, dove amministrazioni comunali ingaggiano senza pagare un cachet un artista è secondo me aberrante.

    Pensate se idraulici, elettricisti o meccanici che aggiustano gratis per “passione” o come hobby facessero concorrenza sleale a chi invece lo fa , pagato, per camparci.

    Forse a qualcuno parrà assurdo, ma io per potere suonare ed esercitare il mestiere, oltre a pagare le tasse e una partita iva, devo fatturare in regola, se no vado in galera.

    Se una persona vuole suonare gratis alla festa di compleanno del nipote o al matrimonio del figlio, benissimo, ma NON DEVE farlo in manifestazioni pubbliche dove si devono esibire PROFESSIONISTI IN REGOLA, ABILITATI E REGOLARMENTE PAGATI per farlo.

    Il signore che ha scritto questa lettera si metta in regola se vuole suonare pubblicamente, poi potrà parlare.

    Firmato: un PROFESSIONISTA della musica

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