Il Villaggio di Natale divide la giunta ma rende Arezzo più bella

Chi pensava che l’Ortica infamasse una città medievale diventata improvvisamente un luna-park pieno di lucine e di “rote” si sbagliava di grosso.

Apprezziamo gli sforzi dell’assessore Comanducci con delega alle Attività produttive, Comparto orafo, Fiera Antiquaria, Turismo e grandi eventi, Innovazione tecnologica, Semplificazione burocratica, apprezziamo il suo tentativo di rendere Arezzo più vivace per il periodo natalizio.
Certo, cominciare da quasi Pasqua è un po’ esagerato ma si sa il Comanducci è persona previdente e come il  principe di Condé , “dormì profondamente la notte avanti la giornata di Natale: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina”.

In questi giorni, infatti lo vediamo saltellare al Prato ed in facebook con l’energia di un bambino, suscitando anche qualche invidia.Arezzo Citta del Natale

Infatti il vice-sindaco Gamurrini , sembra avvertire un certo oscuramento dopo che aveva in questi giorni fatto riasfaltare alcune strade della città senza peraltro essere “cacato” più di tanto.
Così in un botto impulsivo scrive in un post del Comanducci che magnifica le sue iniziative con foto e video: “La mia intervista non l’hai messa eh….” però, ricordandoci il povero Calimero della famosa pubblicità.

In ogni caso il villaggio di Natale ha avuto il merito di mettere da parte per qualche settimana i problemi della sicurezza che hanno assillato la città anche perché dalla “rota” non sembra vedersi il quartiere di Saione così almeno per Natale potrà stare tranquillo.

Panorama  Arezzo visto dalla ruotaSembra acquietarsi anche la polemica che aveva raggiunto il sindaco Ghinelli dopo la sua partecipazione accondiscendente alle critiche che il duo Mugnai e D’Ettore di Forza Italia ( sempre più il gatto e la volpe) avevano lanciato contro il governo suscitando le ire di Tiziana Nisini, senatrice della Lega e commissaria per Siena, assessora al Comune di Arezzo per Pari Opportunità, Provveditorato e Patrimonio, Politiche della casa, Politiche giovanili, Sport nonché distributrice per la Toscana di spray al peperoncino.

Naturalmente il  Ghinelli non voleva essere da meno e dopo essere sindaco con deleghe come responsabile Area Sviluppo Economico, Turismo, Cultura, Lavoro, Formazione e già delegato per il progetto “Città Medie” dell’Associazione Regionale dei Comuni, delega alle Politiche Ambientali, Territorio e Protezione CivileAffari istituzionali anci, presidente Ato sud Toscana, delega Affari legali, Stampa e informazione, Polizia Municipale e Cultura del comune di Arezzo, si è fatto eleggere Vicepresidente vicario ANCI Toscana perché aveva qualche ora libera.
(fonte Angelo Rossi consigliere).

Certo Babbo Natale, per rendere più completa la città dovrebbe risuscitare anche l’opposizione che sembra sparita nel nulla, intenta a dividersi più del bosone di Higgs che come sapete è un vuoto che ha una entità fisica.
Ma per le resurrezioni dobbiamo aspettare la Pasqua.

Del resto anche i cinquestelle che ad Arezzo sono due sembrano caduti in un sonno perenne ed ora si trovano nel planetario installato al Prato.

Quindi aretini godetevi il villaggio di Natale perché in fondo siamo tutti dei bambini, ci piacciono le lucine e le chicche.
Siamo animi semplici altro che botoli ringhiosi.

L’importante che è la “rota” sia quella del pavone e non quella dei criceti.

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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