Cordata aretina acquista il Livorno? Non c’è più religione

Il Livorno calcio ha esonerato l’allenatore Cristiano Lucarelli, un mito da quelle parti.
Ma se questo dopo dieci giornate con 5 punti può rientrare nella norma, quel che sorprende è che si siano dimessi presidente e vice presidente (Spinelli & Spinelli) pur rimanendo proprietari della società con il 70% delle quote.

Ma udite udite!
A Livorno parlano di contatti tra la proprietà labronica e una cordata aretina possibile acquirente delle quote di Spinelli.

Non ci stupiremmo che possa trattarsi di una delle tante che abbiamo sentito nominare ad Arezzo tra le possibili acquirenti della società oggi di La Cava, ieri di non si sa chi (Ferretti, e poi?).
Magari saranno gli stessi che dopo Arezzo si sono presentati a Reggio Emilia o Rimini, per poi tornare alla carica ad Arezzo in estate.
Quel che lascia senza parole è che degli aretini possano acquistare il Livorno; non c’è più religione…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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