Un tempo il finocchio selvatico veniva utilizzato come spezia capace di nascondere l’odore cattivo della carne non esattamente fresca o comunque profumata. E’ proprio per questo che nacque il salume noto come finocchiona e in generale il condimento “in porchetta” usato per maiale, nana o coniglio che fosse.

Così il termine “infinocchiare” oggi viene utilizzato anche col significato di raggirare, fregare, nascondere il vero. Come ha fatto Banca Etruria con i suoi azionisti e molti obbligazionisti, per esempio, ma anche come fa il governo con gli italiani prima del referendum costituzionale del prossimo autunno.

Infatti pare che arriveranno soldi per i pensionati poveri e per gli statali i cui contratti sono fermi da sei anni circa; ma c’è da stare sicuri che a voto ottenuto altrettanti ne usciranno dalle nostre tasche, sia pure in forma diversa. Esattamente come accadde per i primi e famosi ottanta euro renziani.

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« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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