Cos’è il Genio? (Parte prima)

Già, che cos’è il genio? Parafrasando il film “Amici Miei” direi che è fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione, tutte caratteristiche che il ragazzo ha dimostrato nel tempo.

Appena conosciuto non avrei scommesso un centesimo sulle sue capacità; faccia rotonda, occhi bovini , attaccatura troppo bassa di capelli troppo folti come troppo folte le sopracciglia, parlata flemmatica; insomma, a prima vista quasi down, e invece, conoscendolo meglio, avevo scoperto che il suo sorriso sbieco nascondeva un’allegra furbizia, un’ingenua, spontanea voglia di prendere la vita come un continuo scherzo; e aveva solo 16 anni!

In convitto divideva la camera con due coetanei, uno dei quali vittima predestina delle sue simpatiche beffe.

Essendo avanzato un certo numero di mattoni che erano serviti per lavori effettuati nella struttura in assenza dei ragazzi, un lunedì rientrò in convitto portandosi dietro cazzuola e cemento e approfittando del fatto che il compagno di stanza era assente, dopo aver sfilato il retro dell’armadio dell’amico e averlo svuotato, si mise rapidamente all’opera erigendo velocemente ma con indubbia perizia, una parete di mattoni in corrispondenza del retro delle ante, poi attese il rientro del compagno di camera, cosa che avvenne la mattina successiva.

Anche senza essere presenti si può immaginare la sorpresa del malcapitato che, una volta girata la chiave nella serratura e scostate le ante, si trovò di fronte una parete di mattoni invece degli effetti personali.

Tutto finì con un’omerica risata e con tre giorni di sospensione dal convitto del novello muratore che accettò di buon grado la punizione che non lo dissuase dal compiere poi altre “zingarate” stile Amici Miei durante gli anni nei quali rimase in convitto, ma queste sono altre storie.

Hobo scolastico, dopo una vita dedicata alla musica, racconta le peregrinazioni da un convitto all’altro della provincia di Arezzo, tra giovani speranze, scherzi, vigliaccate e incontri di varia umanità. “This land is my land”.

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