Un lettore ci ha segnalato questa mattina la presenza di numerosi rifiuti lungo via degli Urbini, la strada che collega San Giovanni Valdarno con la zona di Figline. Le fotografie ricevute mostrano bottiglie, cartacce, sacchetti e altri scarti sparsi sul ciglio della carreggiata e dietro il guardrail.
«Se fossi in voi farei un sopralluogo per vedere lo schifo che c’è sulla strada», ci scrive il lettore, chiamando in causa i Comuni di San Giovanni Valdarno e Figline e Incisa Valdarno.
«Quello documentato nelle foto è soltanto un piccolo dettaglio: lo sporco prosegue lungo il tratto tra San Giovanni Valdarno e Figline e viceversa. La situazione fa schifo ed è anche pericolosa, perché tra i rifiuti ci sono pezzi di vetro», precisa il lettore.
Non siamo al momento in grado di stabilire a quale amministrazione o ente spetti la pulizia del tratto fotografato. Le immagini, però, parlano abbastanza chiaramente: dopo il taglio dell’erba, lungo la strada è riaffiorato un piccolo campionario dell’inciviltà viaggiante.
Perché è bene precisarlo: lo sfalcio non produce bottiglie di plastica, lattine e sacchetti. Si limita a togliere l’erba che li nascondeva. È una specie di operazione verità applicata ai fossi: si abbassa il verde e viene fuori il carattere di chi considera il finestrino dell’automobile una bocchetta per la raccolta indifferenziata.
Il problema, purtroppo, non riguarda soltanto via degli Urbini. Dopo ogni intervento di sfalcio o pulizia dei bordi stradali, lungo molte vie tornano visibili i rifiuti abbandonati nel corso dei mesi. Un fenomeno talmente diffuso che, per raccontarlo tutto, servirebbe una redazione dedicata esclusivamente ai fossi.
La segnalazione del lettore merita comunque attenzione, sia per chiedere un intervento di pulizia sia per ricordare una cosa apparentemente rivoluzionaria: bottiglie, cartacce e confezioni vuote possono restare nell’automobile fino al primo cestino disponibile. Non mordono e, generalmente, non chiedono neppure il passaggio.
Adesso resta da capire chi debba intervenire lungo quel tratto. Su chi abbia creato il problema, invece, il mistero è molto meno fitto: non il Comune, non lo sfalcio e nemmeno il guardrail. Ma i soliti sudici con patente.




