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All’archivio del Comune un si passa: mesi d’attesa e nervi a pezzi

Professionisti lasciati a bocca asciutta e cittadini nel mezzo: così un se lavora davvero

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All’archivio del Comune un si passa: mesi d’attesa e nervi a pezzi

Professionisti lasciati a bocca asciutta e cittadini nel mezzo: così un se lavora davvero

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE Comunicato Stampa del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Arezzo

AREZZO – Qui la situazione è di quelle che fanno sbuffà anche i più pazienti. All’archivio comunale, per mette mano alle pratiche edilizie, ci vole più tempo che a rifà una casa da capo.

A lanciare l’allarme è l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Arezzo, che ormai un ne pole più. “Così è impossibile lavorare”, dicono senza tanti fronzoli.

Per prende un appuntamento? Anche tre mesi d’attesa. E quando finalmente toccherebbe a te, puoi guardare solo le pratiche che già sai per filo e per segno, numero compreso. Se poi ti serve controllare qualcos’altro… eh, rimettiti in fila e aspetta altri mesi. Roba che ti passa la voglia.

E intanto i professionisti restano incastrati: un riescono a risponde ai clienti, rischiano pure grosso perché devono certificare situazioni senza poté vedere tutta la documentazione. “Ma come se fa?” è la domanda che gira tra studi e cantieri.

E il Comune? Silenzio. Nonostante incontri, richieste e pure la disponibilità a mettersi intorno a un tavolo per sistemare la faccenda, risposte concrete un ne sono arrivate. E questo, per l’Ordine, è proprio il punto che fa saltare la mosca al naso.

Perché qui un si tratta di un favore: l’accesso agli atti è un diritto bello e buono. E quando lo blocchi, a rimetterci son tutti: tecnici, cittadini e pure le imprese.

Le richieste son chiare e senza troppi giri: meno attese, accesso completo alle pratiche, digitalizzazione vera (non a parole) e un confronto serio.

Perché, come dicono loro, ora basta chiacchiere: è tempo che qualcuno si prenda le proprie responsabilità.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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