HomeSatira civicaArezzo dorme, gli altri corrono: Medioetruria se la pigliano gli altri

Arezzo dorme, gli altri corrono: Medioetruria se la pigliano gli altri

Tra chi fa finta di nulla e chi guarda da un’altra parte, Arezzo rischia di restà giù dal treno bono

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Arezzo dorme, gli altri corrono: Medioetruria se la pigliano gli altri

Tra chi fa finta di nulla e chi guarda da un’altra parte, Arezzo rischia di restà giù dal treno bono

Oh via, diciamola come va detta: chi dorme un piglia ‘l treno, e qui ad Arezzo c’è parecchia gente che sta ancora a ronfà mentre quello di Medioetruria sta già fischiando.

Dopo l’incontro di venerdì, tra candidati e chiacchiere su infrastrutture e rilancio, la musica s’è sentita bella chiara: Comanducci e Ceccarelli spingono per la stazione, mentre  Menchetti fa finta di nulla, come quando tu senti la sveglia ma ti giri dall’altra parte.

E poi arriva Tarquini, di Confindustria, che cala il sipario parlando di Due Mari e autostrada, come se bastasse buttà lì due paroloni per mette a posto la coscienza. Belle, eh… sulla carta. Ma qui si ragiona di cantieri che, se tutto fila liscio (e già ci scappa da ride), li vedranno forse i nostri nipoti. Nel frattempo che si fa? Si sta a guardà il soffitto? Arezzo tira avanti a stento, le aziende stringono i denti e i ragazzi scappano via uno dopo l’altro. E lui, invece di guardà in faccia la realtà, cambia discorso. O un ci arriva, o fa finta di un capì: in tutti e due i casi, c’è da sta poco tranquilli.

Noi si dice: ben venga tutto, Due Mari, autostrade e quel che vi pare. Ma un po’ di cervello ci vuole. Medioetruria un è un sogno campato in aria: è una cosa concreta, che in pochi anni si fa e che porta soldi veri, mica promesse.

E invece niente, silenzio. Anche da chi dovrebbe difendere il territorio. Pare quasi che ‘sta benedetta Medioetruria dia noia, come se parlarne fosse sconveniente per non pestà i piedi a Siena o Grosseto. Ma oh, qui si parla del futuro nostro, mica di far contento il vicino.

E poi Donati che dice: prima Firenze, poi anche gli altri collegamenti. Oh, sulla carta suona anche bene, ma oggi un basta. Oggi serve arrivà dappertutto: Roma, Milano, Bologna, Napoli, e pure agli aeroporti, che per Arezzo son lontani come la luna. Se si ragiona ancora a metà, si resta sempre indietro. Senza collegamenti veloci veri, la competitività va dritta a farsi benedire.

Su Firenze qualcosa si sistema, è vero, coi treni nuovi più veloci. Ma il punto è un altro: qui manca una visione larga, manca la voglia di smuoversi davvero.

E intanto le imprese stringono i denti e i giovani salutano. E Medioetruria? Ancora lì, trattata come una parola da non dire, quasi fosse una bestemmia.

Ma ricordatevelo bene: a forza di dormì, el treno passa. E quando sarà passato, inutile corre dietro al binario.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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