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L’acqua è nostra e guai a chi la tocca!” Donati sprona Arezzo: “si svegli e conti in Toscana

Verso le elezioni di maggio il tema della gestione idrica accende il dibattito politico in città e rilancia il ruolo di Arezzo nel percorso toscano di ripubblicizzazione

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L’acqua è nostra e guai a chi la tocca!” Donati sprona Arezzo: “si svegli e conti in Toscana

Verso le elezioni di maggio il tema della gestione idrica accende il dibattito politico in città e rilancia il ruolo di Arezzo nel percorso toscano di ripubblicizzazione

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE Comunicato stampa Marco Donati – Scelgo Arezzo

Oh via, qui si parla d’acqua, mica di bruscolini. E quando si parla d’acqua, ad Arezzo, un si scherza mica. Perché sarà anche trasparente, ma pesa come un macigno nelle decisioni politiche.

Marco Donati, capogruppo di Scelgo Arezzo e candidato sindaco della coalizione civica, l’ha detto chiaro e tondo: la città un può stare a guardare mentre in Toscana si rimette mano alla gestione dell’acqua pubblica.

“In regione s’è avviato un percorso per rafforzare il controllo pubblico su un bene essenziale come l’acqua”, ha ricordato Donati. Tradotto dal politichese: si sta cercando di riportare la faccenda sotto l’ombrello pubblico, con più trasparenza e meno giochetti.

E Arezzo? Secondo il candidato sindaco, Arezzo deve smettere di fare la comparsa e tornare protagonista. “Non possiamo restare spettatori”, dice. Perché qui non si parla di scegliere il colore delle panchine, ma di governare una risorsa primaria, specie ora che tra cambiamenti climatici e siccità l’acqua rischia di diventare più preziosa dell’oro.

Il punto, insomma, è uno: se in Toscana si cambia passo, Arezzo deve essere in prima fila, non in fondo al corteo. La gestione dell’acqua – sostiene Donati – deve essere sempre più pubblica, controllata, trasparente e orientata ai cittadini, non alle logiche di mercato.

E con le elezioni di maggio alle porte, la questione diventa anche un messaggio politico bello chiaro: sull’acqua non si transige. È un bene di tutti, e come tale va difeso “con visione e responsabilità”.

Per dirla alla maniera nostrana: l’acqua è vita, e la vita un si mette in saldo.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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