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domenica, Marzo 15, 2026
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Salto della transenna e via contromano, Arezzo, capitale mondiale del “faccio come mi pare”

Quando la segnaletica diventa un suggerimento e il Codice della Strada un’opinione personale

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Via Salvadori, Arezzo. Piove, è buio, c’è pure la transenna messa lì apposta, con tanto di divieto d’accesso che dice “NO, TU DI QUI ‘UN CI PASSI”.
E invece no.
Lui passa.
Contromano.
Con calma.
Come se fosse il vialetto di casa sua e la transenna un’opinione.

La foto parla chiaro: l’auto aggira l’ostacolo con l’eleganza di un cinghiale in amore, ignorando segnaletica, senso di marcia e – dettaglio trascurabile – il Codice della Strada. Perché ad Arezzo, si sa, i cartelli son consigli, le rotonde enigmi irrisolti e la precedenza… un concetto filosofico.

Come scrive Maurizio in un post che ormai gira più della ruota di scorta:

“Alla guida ci sono molti prepotenti, arroganti, che vanno come schegge, non danno la precedenza e poi s’incazzano anche”.

E c’ha ragione da vendere, senza IVA.
Perché qui la guida è uno sport estremo: entri in rotonda pregando Sant’Antonio, esci ringraziando la Madonna del Conforto se sei ancora vivo. E se osi suonare il clacson, quello davanti ti guarda come per dire: “Oh, che voi? ‘O ‘n vedi che passo io?”

Poi c’è il capitolo SUV.
Il SUV ad Arezzo non è un’auto: è uno stato mentale.
Chi ce l’ha si sente largo, grosso, immortale e soprattutto padrone della strada. Gli altri? Comparse. Pedoni? Figuranti. Le regole? Un optional che ‘un c’era nel pacchetto.

Non a caso Giacomo sentenzia: “Ce ne fosse uno che sa prendere al verso una rotonda”.

E Gianluca rincara: “Poi se hanno il SUV…”.

Statistiche alla mano – perché qui si ride ma c’è poco da scherzare – Arezzo nel 2024 sta lì, bella piazzata, col 2,58% di incidenti con colpa denunciata, alla pari con Massa-Carrara. Prato vince la medaglia d’oro nazionale, ma noi ‘un se scherza: se sta sempre sul podio morale dell’inciviltà stradale.

Il risultato?
Gente stressata anche per fare duecento metri, forestieri che dicono “Arezzo è bella… ma il traffico no”, e una transenna che ogni mattina si chiede perché si alza dal letto.

Morale della favola:
finché la strada sarà vista come un ring e non come uno spazio condiviso, continueremo a saltare transenne, entrare contromano e dire “eh vabbè” davanti all’ennesimo incidente.

E intanto, la transenna resta lì.
Ferma.
Onesta.
Un esempio di civiltà.
Più di molti automobilisti.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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