A Castiglion Fiorentino tutti parlano di turismo. Con grande convinzione. Con tono solenne. Con post motivazionali.
Poi però si passa ai fatti e… puf. Spariti. Come l’area camper.
Sì, perché dell’area camper castiglionese se ne parla da anni, ma a vederla non c’è verso. Non perché sia mimetizzata bene: proprio perché non esiste. Zero. Nada. Il nulla turistico con tanto di ruote.
E pensare che poteva davvero esserci, se solo non si fosse infilata nella solita saga tutta italiana fatta di distrazioni, silenzi e amministrazione a volume muto.
Capitolo 1 – Il contratto (quello che nessuno ha letto)
Novembre 2018. Il Comune affida in concessione la gestione dei parcheggi. Nel pacchetto, come se niente fosse, c’è anche un obbligo bello chiaro: realizzare e gestire un’area camper entro 180 giorni. Traduzione per i non addetti: maggio 2019, camper parcheggiati e turisti felici.
Da lì in poi? Silenzio cosmico.
Fino al 2020, quando il concessionario scrive: “L’area camper non si può più fare, colpa della pandemia”.
Peccato che nel 2019 la pandemia non esistesse manco nei film catastrofici del pomeriggio. Ma dettagli.
Il Comune che fa? Batte i pugni? Fa rispettare il contratto? Chiede spiegazioni?
No. Fa quello che gli riesce meglio: guarda da un’altra parte.
Capitolo 2 – Il premio (per qualcosa che non c’è)
Sempre nel 2019, colpo di scena: il Comune di Castiglion Fiorentino riceve il premio “I Comuni del Turismo in Libertà 2019”.
Per cosa?
Per un progetto di area camper che, col senno di poi, possiamo tranquillamente archiviare alla voce fantascienza.
Non solo targa e applausi, ma anche 20.000 euro di contributo. Foto, interviste, post celebrativi, sorrisi a trentadue denti. Tutto molto bello, peccato mancasse solo l’area camper.
C’era però una condizione chiarissima: lavori conclusi entro il 22 settembre 2020.
Altrimenti? I soldi si restituiscono.
Indovinate un po’ com’è andata a finire.
Nel frattempo i camperisti continuano a passare… oltre. E Castiglioni resta campione mondiale di turismo raccontato, premiato e mai realizzato.
Firmato, con affetto e sarcasmo,
il Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese,
che l’area camper non l’ha vista, ma almeno la storia sì.






