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Mi sento stanco: l’energia che cambia con l’età

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Mi sento stanco: l’energia che cambia con l’età

“Mi sento stanco”, “Non posso stare a lungo in piedi”, “Non ho equilibrio nel camminare”, “Sto perdendo la memoria”.
Sono affermazioni che ascolto sempre più spesso da donne e uomini con il passare degli anni.

Questi segnali sono espressione di un cambiamento nella produzione di energia del nostro corpo.

All’interno delle cellule esistono strutture deputate alla produzione di energia metabolica: i mitocondri.
La molecola che fornisce energia alle cellule si chiama adenosintrifosfato (ATP) e nasce proprio nei mitocondri.

Ogni cellula possiede un numero diverso di mitocondri. Cervello, cuore e muscoli sono gli organi che ne contengono di più, perché richiedono grandi quantità di energia metabolica.

I mitocondri sono organuli particolari: possiedono un proprio DNA, diverso da quello contenuto nel nucleo cellulare nei 46 cromosomi (23 dal padre e 23 dalla madre).
Il DNA mitocondriale, invece, viene trasmesso esclusivamente per via materna.
In questo senso, siamo biologicamente “più mamma che babbo”.

I mitocondri producono energia utilizzando acidi grassi alimentari, ossigeno e acido piruvico derivato dal glucosio, attraverso il ciclo di Krebs, fino alla formazione dell’ATP.
L’energia del corpo umano deriva dall’unione dell’idrogeno con l’ossigeno, grazie alla respirazione.

Il nostro organismo non utilizza il calore come fonte di energia: se lo facesse, brucerebbe.
Utilizza idrogeno e ossigeno, non le Calorie intese come calore.

Durante questi processi biochimici possono formarsi molecole tossiche, i radicali liberi dell’ossigeno, capaci di danneggiare il DNA dei mitocondri.

I mitocondri sono inoltre in stretto rapporto con il microbiota intestinale.
I batteri intestinali producono metaboliti che possono influenzare il DNA mitocondriale, favorendo o ostacolando la produzione di energia.
Un intestino in disbiosi può quindi contribuire a stanchezza e carenza energetica.

Proteggere i mitocondri con nutrienti naturali è fondamentale: molte malattie neurodegenerative (come Alzheimer e Parkinson) e diversi tipi di tumore sono legati a una disfunzione mitocondriale e alla ridotta produzione di energia cellulare.

Eppure, ancora nel XXI secolo, si continua a parlare di Calorie.
Anche i batteri intestinali non “mangiano” Calorie: non esistono batteri “grassi” o “magri”.
I batteri si nutrono degli stessi alimenti che nutrono noi.

Purtroppo.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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