Spalmata tra venerdì e domenica, si è conclusa la 21ª giornata del campionato di Lega Pro. L’Arezzo ha raccolto il massimo possibile: alla roboante vittoria ottenuta venerdì a Pesaro sono infatti seguite le sconfitte di Ascoli e Ravenna.
Il successo degli uomini di Bucchi costringeva le due dirette inseguitrici a replicare il risultato per non perdere ulteriore terreno dalla capolista, ma la storia ha avuto un esito opposto. I marchigiani, già distanziati di nove punti, hanno proseguito la loro serie negativa soccombendo contro la Juventus NG; ora il divario dalla vetta sale addirittura a dodici lunghezze. Come già sottolineato un paio di settimane fa, per i bianconeri diventa sempre più urgente guardarsi alle spalle piuttosto che pensare a migliorare la propria posizione.
Il Pineto, infatti, sta lentamente rosicchiando punti e, con il pareggio odierno a Pontedera (1-1 il risultato finale), compie un altro piccolo passo in avanti, portando a sei i risultati utili consecutivi. Gli abruzzesi non perdono dal 29 novembre 2025, quando furono sconfitti in casa dal Ravenna per 3-0.
E proprio al Ravenna va ora lo sguardo. Da quella gara in avanti i romagnoli hanno tirato il freno a mano e non sembrano più la “corazzata” che fino ad allora aveva conteso la prima piazza all’Arezzo. Una sola vittoria nelle ultime cinque gare, accompagnata da tre sconfitte e un pareggio. L’ultima battuta d’arresto è arrivata questo pomeriggio a Sestri Levante, dove il Bra si è imposto per 2-1.
I piemontesi sono passati in vantaggio nel primo tempo con Campedelli; al 45’ il Ravenna è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Lonardi, arrivata dopo la revisione richiesta dalla panchina del Bra, con l’arbitro che inizialmente aveva estratto il cartellino giallo. Nella ripresa i padroni di casa hanno contenuto bene le folate ospiti e hanno raddoppiato con Sganzerla. In pieno recupero Solini ha accorciato le distanze, ma gli ultimi tentativi non hanno cambiato l’esito dell’incontro.
L’Arezzo, come detto, ottiene il massimo possibile e forse anche qualcosa in più di quanto sperato. La vittoria di venerdì, unita alle sconfitte delle inseguitrici, blinda il primo posto per Bucchi e i suoi. Sette punti di vantaggio sulla seconda – con lo scontro diretto a favore – rappresentano un margine di tutto rispetto, senza contare i dodici punti di distacco sulla terza.
«Il destino è nelle nostre mani», ha dichiarato il DS Cutolo al termine della gara di Pesaro, e non potrebbe essere altrimenti. Ora più che mai l’Arezzo deve pensare solo a se stesso, senza guardare i risultati delle avversarie: la promozione dipende esclusivamente da noi.

