Terza vittoria consecutiva per l’Arezzo, che si porta momentaneamente a +7 sul Ravenna. Quella che alla vigilia era considerata una gara molto impegnativa si è rivelata, al di là del roboante risultato, una trasferta in cui gli amaranto hanno dominato l’avversario.
Si torna quindi dalle rive dell’Adriatico con una vittoria che mancava dal lontano 1968 e con un primo posto in classifica sempre più solido.
Passiamo a un breve riepilogo di quanto avvenuto nei 90 minuti. Con Renzi e De Col fuori per infortunio, Bucchi schiera dal primo minuto Coppolaro come esterno di difesa e conferma Ionita a centrocampo, con Mawuli inizialmente in panchina. Al 9’ Tavernelli sblocca la partita: il tiro del numero 21 supera Pozzi, ma l’arbitro annulla per un presunto precedente tocco di mano di Chierico. La revisione dell’azione, obbligatoria in caso di rete, porta il direttore di gara al VAR e, dopo il controllo, Drigo cambia decisione concedendo il gol, avendo Chierico colpito il pallone con il petto.
A questo punto è Stellone a chiamare la revisione per un presunto fallo di Guccione su Di Paola avvenuto in precedenza, ma in questo caso l’arbitro conferma la decisione: Arezzo in vantaggio.
I padroni di casa provano ad accelerare, ma pur mantenendo a lungo il possesso palla riescono raramente a impensierire Venturi. L’occasione più pericolosa arriva in pieno recupero con Zoia, che si invola sulla fascia destra, entra in area e serve Nicastro, il quale da ottima posizione calcia alto. Poco prima anche l’Arezzo aveva avuto l’opportunità di raddoppiare.
Nella ripresa partono forte i padroni di casa, ma la loro pressione dura solo pochi minuti. L’Arezzo controlla bene il campo e colpisce in contropiede. Il raddoppio arriva con Ravasio, lesto a ribadire in rete una respinta corta di Zoia su tiro di Tavernelli. Al 73’ i marchigiani restano in dieci uomini per l’espulsione di Paganini, che rimedia il secondo cartellino giallo per un fallo su Tavernelli.
Risultato ormai al sicuro e terza rete che arriva al 93’: Cianci, subentrato a Ravasio, sfrutta l’assist di Arena e colpisce di testa davanti a Poggi, che respinge corto proprio sui piedi dello stesso Cianci. L’attaccante calcia, Pozzi respinge quando però il pallone ha già varcato completamente la linea di porta.
Un Arezzo totalmente diverso da quello visto domenica scorsa contro il Pontedera: tanto compassato e in modalità gestione del risultato nella gara precedente, quanto propositivo e tenace oggi, a conferma di una squadra camaleontica, capace di adattarsi all’avversario.
La formazione di Bucchi ha dato l’ennesima prova della propria forza e di quanto meritatamente occupi il primo posto in classifica. Ora l’Arezzo può attendere con maggiore serenità i risultati delle dirette concorrenti: l’Ascoli, impegnato domani in trasferta contro la Juventus Next Gen, e il Ravenna, atteso domenica a Bra.
Prossimo impegno per gli amaranto domenica prossima alle 12.30 al Comunale, dove arriverà la Juventus Next Gen.
Foto: S.S. Arezzo






