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venerdì, Gennaio 23, 2026
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Multa alla Casa Pia: l’ossigeno pesa, la sanzione pure. Rossi paga, ma al Comune dice: “o via, un raccontiamoci storie”

Il direttore della Casa Pia chiarisce la vicenda della contravvenzione: sanzione pagata, ma respinte al mittente le ricostruzioni errate diffuse dal Comune

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La multa? Pagata. Il servizio? Fatto. La polemica? Scoppiata lo stesso. Alla Casa di Riposo V. Fossombroni, per tutti la Casa Pia, s’è passati dal trasporto d’ossigeno ai chiarimenti pubblici, perché quando gira una nota storta, poi tocca raddrizzarla.

A mettere i puntini sulle “i” è il direttore Stefano Rossi, che  spiega  come la contravvenzione all’auto in servizio sia tecnicamente corretta e infatti sia già stata pagata senza fare storie. Ma – come dire – pagare un vuol mica dì stare zitti se qualcuno racconta mezze verità.

Il nervo scoperto sta in una comunicazione del Comune di Arezzo, dove si dice che l’auto multata sarebbe personale del direttore e che lui avrebbe un garage. Ecco, secondo Rossi qui s’è toppato parecchio: la macchina è intestata alla Casa Pia, donata da un benefattore, e serve per visite mediche, farmaci e trasporti degli anziani, mica per anda’ a fa’ la spesa.

E il garage? Macché. Il parcheggio interno, che garage un è, ora è pure inutilizzabile per lavori alla rete idrica di via delle Fosse. Lo sanno tutti: amministrazione, vigili e anche i piccioni. Risultato: il personale si arrangia come può, tra cooperativa, volontari e servizi sociosanitari.

La mattina incriminata, l’auto s’era fermata giusto il tempo di scaricare bombole d’ossigeno da cinquanta chili, roba leggera come un sacco di patate… ma col doppio della delicatezza. Ottanta anziani, quasi tutti non autosufficienti, un si curano con le chiacchiere.

Altro punto che fa storcere il naso: la storia del contrassegno “non esposto”. Rossi ricorda che oggi ‘i controlli si fanno via banca dati, mica attaccando cartoncini ai vetri come ai tempi della Lambretta.

Ora il direttore chiederà alla presidente Debora Testi e al CdA l’accesso agli atti, per capì da dove nasce questa informazione sbagliata che rischia di infangare un servizio che lavora coi più fragili, mica coi furbetti.

Morale dell’Ortica: la multa s’è pagata senza fiatare, ma il buon senso un si tassa. E quando in ballo ci sono anziani, ossigeno e assistenza, prima di scrivere note ufficiali, forse conviene contare fino a dieci… e poi anche fino a undici.

1 COMMENT

  1. Un dubbio , premetto, che solo date e numeri potrebbero chiarire : in molti abbiamo l’impressione che le Amministrazioni , tutte e da sempre , intensificano i controlli e aumentano il numero delle sanzioni in assenza degli eventi sponsorizzati ciclicamente con le varie Associazioni .
    Meno multe a tutti per Natale , Saracino , Mercati e Mercatini . Qualche sanzione di più per la bistrattata Fiera Antiquaria e poi qualcuna di troppo durante tutto l’anno a chi ha il torto di vivere entro le Mura o ci lavora . Se la statistica dimostrasse questo dubbio , ci toccherebbe sperare di avere degli eventoni tutti i giorni , il casino tanto ma meno multe.
    Multiservizi per i defunti , Multaservizi per i vivi …..murati in casa e Casa Pia .

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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