Castiglion Fiorentino, ex macelli: si muove qualcosa. Tranquilli, non è un fantasma (è il Comune)

Dopo mesi di idee buttate lì e soldi pubblici in bilico, il Comune cambia rotta sugli ex Macelli (spinto, guarda caso, dall’opposizione)

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Dopo mesi di silenzio tombale, più stagionato delle bistecche che una volta giravano da quelle parti, sugli ex Macelli finalmente qualcosa si muove. No, non è un topo, né un piccione istituzionale: è l’Amministrazione comunale che, col passo felpato di chi ha cambiato idea per la quinta volta, ha annunciato che lì dentro non ci finiranno solo i vigili, ma pure Anagrafe e Stato Civile.

Una scoperta clamorosa, quasi rivoluzionaria: spendere 1 milione e 700 mila euro di PNRR per fare solo l’ufficio dei vigili forse era un’ideina così così. A dirlo, senza troppi giri di parole, è Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese, che tradotto dal politichese suona più o meno così: “Ve l’avevamo detto. Ma voi niente”.

COMUNICATO STAMPA RINASCIMENTO CASTIGLIONESE

Secondo Brandi, infatti, l’idea originale faceva acqua da tutte le parti: un edificio enorme, rifatto a nuovo, per parcheggiarci solo i vigili. Una specie di caserma deluxe, manco fossimo a Dubai. Loro invece avevano proposto di farci un vero polo di servizi, compreso l’ufficio postale, magari con un accordo con Poste Italiane, così il centro storico tornava a respirare e la gente non doveva fare il pellegrinaggio ogni volta per spedire una raccomandata.

Ma niente. L’Amministrazione, in preda all’ispirazione creativa, nel tempo sugli ex Macelli ci ha visto di tutto: mercato a chilometro zero (poi sparito), ufficio turistico (evaporato), biblioteca (forse), coworking (boh). Un vero talent show urbanistico: ogni idea entrava, nessuna usciva vincitrice.

Ora però, guarda caso, dopo pressioni, interventi pubblici e qualche fastidio politico, ecco la svolta. Anagrafe e Stato Civile arrivano agli ex Macelli. Non la soluzione dei sogni, mas almeno una soluzione. Insomma: meglio tardi che mai, soprattutto quando il “mai” cominciava a sembrare una scelta strategica.

Resta aperto il capitolo Piazza Verdi: quegli uffici che si liberano ora che fine faranno? Per Rinascimento Castiglionese la risposta è semplice e pure sensata: servizi sociali, aiuti concreti, supporto a chi ne ha davvero bisogno.

E Brandi chiude come da copione: “Vigileremo”. Traduzione in ortichese : non s’è mica finita qui. Perché a Castiglioni le idee, se le tieni dure, prima o poi arrivano. E se non arrivano… qualcuno gliele ricorda. A voce alta.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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