Serrande abbassate per il circolo culturale della periferia aretina finito al centro dell’ennesima notte movimentata. Il Questore ha firmato la revoca definitiva della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, inclusi gli alcolici, applicando l’articolo 100 del T.U.L.P.S.: uno strumento usato solo quando la situazione viene ritenuta davvero fuori controllo.
La decisione arriva dopo la notte di Halloween trasformata in caos, tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Il circolo aveva pubblicizzato l’evento sui social – soprattutto su Instagram – richiamando un pubblico molto più ampio dei soli soci. L’accesso libero, di fatto, ha trasformato l’iniziativa in un evento di pubblico spettacolo non autorizzato, con un afflusso indifferenziato di persone.
Gli accertamenti della Squadra di Polizia Amministrativa hanno confermato che la serata ha generato disordini, turbative e situazioni potenzialmente pericolose, tali da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Non un episodio isolato: il locale, infatti, aveva già incassato due sospensioni negli anni precedenti per problemi analoghi.
Questa volta, però, è arrivata la misura più dura. Il Questore sottolinea che il provvedimento ha carattere preventivo e cautelare, necessario a tutelare ordine pubblico, sicurezza dei cittadini e rispetto delle norme. L’obiettivo è chiaro: interrompere una situazione divenuta insostenibile e impedire che la gestione del circolo possa continuare a generare rischi per la collettività.
Una pagina che si chiude, dunque, per un locale già noto alle cronache. E un messaggio diretto a tutta la città: quando la sicurezza vacilla, la tolleranza si ferma.









