HomeSatira civicaTurismo ad Arezzo: tra scalini che sprofondano e vesciche in apnea

Turismo ad Arezzo: tra scalini che sprofondano e vesciche in apnea

Tra poesia, pavimenti che cedono e bagni che scompaiono, la città del Petrarca si conferma un’esperienza sensoriale totale: visiva, emotiva e… fisiologica

-

Turismo ad Arezzo: tra scalini che sprofondano e vesciche in apnea

Tra poesia, pavimenti che cedono e bagni che scompaiono, la città del Petrarca si conferma un’esperienza sensoriale totale: visiva, emotiva e… fisiologica

Tra buche, bagni fantasma e poesia urbana: benvenuti nel turismo esperienziale made in Arezzo.

(Articolo ispirato da un fatto reale e da un’ondata di pazienza cittadina.)

Tragedia sfiorata alla Casa del Petrarca: mentre un gruppo di visitatori saliva le scale della cultura, uno scalino ha deciso di scendere lui.
Sì, proprio così — lo scalino ha ceduto, si è aperta una voragine e un malcapitato ci è finito dentro.
Niente di grave, per fortuna, ma diciamo che la visita è diventata “immersiva” in senso letterale.

E mentre i turisti inciampano nella storia, Arezzo continua a promuoversi come città turistica di charme, dimenticandosi che la prima regola dell’accoglienza è… avere un bagno.

Turismo sì, ma con la vescica d’acciaio

Arezzo, città d’arte e d’ingegno, è anche la patria del miraggio igienico.
Vuoi un bagno pubblico? Prepara la mappa, la borraccia e un forte autocontrollo.
Ce n’è uno solo, dicono, al Prato, come una reliquia per pellegrini disperati. Gli altri?
Chiusi, sbarrati, scomparsi, probabilmente dichiarati monumento storico anche loro.

E così, nella patria del buon gusto, l’unico vero sport cittadino è la ricerca di un bagno funzionante.
Altro che turismo lento: qui si pratica il turismo trattenuto.

Si parla tanto di accessibilità, inclusione e turismo per tutti. Ma in realtà, ad Arezzo, chi ha un bisogno urgente è un clandestino della civiltà.
I bagni alla stazione dei bus? Chiusi.
Quelli al Rossellino? Misteriosamente scomparsi.
Nei parcheggi pubblici? Neanche l’ombra.
E se provi a chiedere a un barista, spesso ricevi quello sguardo tra il rassegnato e il misericordioso di chi pensa: “Ecco un’altra vittima del Comune”.

La verità è che Arezzo sembra vivere in una bolla estetica: pietre antiche, poeti illustri, eventi internazionali… ma sotto la superficie cede tutto.
Letteralmente.
Scalini che sprofondano, strade che si aprono, servizi che evaporano.
Un’esperienza così reale da meritare un nuovo slogan turistico:

“Arezzo: vivi la storia, scavalca le buche, prega per un bagno.”

Non servono solo brochure e sorrisi istituzionali: servono servizi veri, quelli che fanno la differenza tra una città “bella da vedere” e una “bella da vivere”.
Perché si può anche cadere in estasi davanti a un affresco, ma cadere in una buca davanti alla Casa del Petrarca è un po’ troppo esperienziale.

E allora sì, Arezzo resta affascinante, poetica, magnetica.
Ma magari, prima del prossimo turista, diamole un tappo allo scalino e un bagno che funzioni.
Così, tanto per restare… umanamente accoglienti.

 

2 COMMENTI

  1. Dalla foto dello scalino crollato (pubblicata) si intravede , nel vano sotto il buco , un “ cristo “ da muratori con la stessa larghezza della sezione caduta . Mica lo avranno messo proprio puntellato lì per qualche lavoro e subendo lo scalino le vibrazioni per i vari passaggi , con quello sotto, una volta tolto ha fatto come un vetro inciso col diamante . La sezione caduta e’ perfettamente rettangolare. Una curiosità da saperne di più.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

Punture scelte

Giostra, i cani possono agitare i cavalli: sugli aretini si sta ancora valutando

Il cane piccolo, tranquillo e tenuto in braccio sulle gradinate di Piazza Grande non può entrare. Può abbaiare, agitarsi, mordere, disturbare qualcuno o innervosire i...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕