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Tra esercito e industria: la pace possibile o la guerra prolungata?

Il gossip di Cesare Fracassi
Un'analisi cinica della logica dietro una guerra perpetua: come la mobilitazione militare e industriale crei un sistema auto-alimentato che il Cremlino non può smantellare senza rischiare una crisi economica e sociale interna

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Tra esercito e industria: la pace possibile o la guerra prolungata?

Il gossip di Cesare Fracassi
Un'analisi cinica della logica dietro una guerra perpetua: come la mobilitazione militare e industriale crei un sistema auto-alimentato che il Cremlino non può smantellare senza rischiare una crisi economica e sociale interna

In un’economia statale, dopo aver indirizzato la produzione industriale verso il settore bellico, e piazzato, tra la Bielorussia e i confini dell’Ucraina ancora indipendente, circa un milione e cinquecentomila uomini, con stipendi medio-alti per la Russia, vorrà lo “zar” fare la pace?

Mi sono posto questa domanda e mi metto nei panni dell’orso; pertanto prolungherei le belligeranze e i disturbi fino a una riconversione e smobilitazione graduale delle truppe. I disturbi potrebbero creare il presupposto di un incidente in cui si giustificherebbe il numero dei soldati e l’utilizzo mirato della produzione industriale… ma che guerra sarebbe? Solo limitata a colpi di fioretto, senza l’utilizzo di armi di distruzione di massa, il tutto al fine di durare a lungo fino alla sua sostituzione e poi? Chi lo sostituirà?

In caso di accordi, non potrà mettere in congedo quella massa di soldati né mandare in cassa integrazione gli operai dell’industria, fino alla riconversione; quindi scaramucce in Finlandia, Estonia, Polonia, Moldavia, Romania e… chi è stato? … “Noi russi no! E se fate cavolate vi tiro un missulino di insalata!”

1 COMMENTO

  1. Gli scenari sono infiniti , mai come oggi ogni escalation può ripetersi in mille variabili minacciose ma incompiute. Chi fa questo tipo di guerre a densità regolabili da tiepide a caldine , e la sa la gestire con le controparti , perpetua un lungo balletto di morte . Certo è che produrrà un finale comunque tragico ed inspiegabile rispetto alla trama narrata , come certi brutti film che però rendono molto ai produttori.
    Speriamo di non essere costretti ad entrare in sala e si bruci anche la pellicola .

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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