Dopo le forti piogge che hanno messo in ginocchio la città, il Partito Democratico di Arezzo lancia un duro attacco al sindaco Alessandro Ghinelli e alla sua giunta, accusandoli di “incapacità” e di nascondersi dietro “fantomatiche scuse” invece di risolvere i problemi dei cittadini.
A parlare sono i consiglieri comunali PD Giovanni Donati e Alessandro Caneschi, che in una nota stampa non usano mezzi termini: la gestione della manutenzione urbana è ormai “inadeguata sotto gli occhi di tutti”. Come prove portano all’attenzione “lavori costati milioni di euro e già danneggiati prima di compiere il primo anno di vita”, come il sottopasso Baldaccio, e “opere mai finite, ridotte a paludi”, come l’area della ex caserma di Via Filzi.
Le critiche si concentrano poi sulla vicesindaca Lucia Tanti, rea, a loro dire, di aver “spostato l’obiettivo sulla Regione” dopo il primo maltempo, invece di provvedere immediatamente a pulire le caditoie. “Se lo avesse fatto – scrivono i consiglieri – forse la seconda ondata avrebbe provocato minori danni”.
Il PD lancia quindi un ultimatum all’Amministrazione comunale, indicando due vie: “O il sindaco e la sua giunta, anziché impegnarsi in esercizi di scarica barile, si fanno da parte per manifesta incapacità, o usando un briciolo di dignità si confrontano con noi” per discutere un piano straordinario di manutenzione.
I democratici si dicono pronti a mettere sul tavolo tutte le proposte fatte in questi anni e “puntualmente inascoltate”. Ma avvertono: se la Giunta si mostrerà ancora una volta “sorda e cieca”, i cittadini sappiano che il PD, in vista delle elezioni del prossimo anno, metterà la manutenzione della cosa pubblica in cima alla lista delle priorità di una sua eventuale futura amministrazione.


