Carissimo Carducci, se tu tornassi a far due passi per Arezzo, tra una rima e un sigaro, ci verresti di corsa a rimangiarti quella sparata della “Gloria d’Italia”! Altro che gloria: qui s’è passati dai versi a… rospi e ratti!
Se ti capita di venir giù da lassù, fatti un giro in via Masaccio. Segui le erbacce alte come Cristoforo Colombo, poi quando vedi i ceffi che ti chiedono se vuoi “roba buona”, sei arrivato! Lì c’è il Colle del Pionta, che un tempo ospitava santi e vescovi, oggi ci trovi solo lo spaccio, le siringhe e le corse dei topi, più veloci dei bambini.
Io ci vivo proprio lì davanti. Casa mia pare una riserva naturale… ma per roditori! Altro che famigliola felice: conviviamo con i topi, scusa… con “gli ospiti pelosi non paganti”. L’aria è un mix tra frittura orientale, fogna e profumo di marijuana – viaggiamo senza neanche uscire dal balcone!
E poi c’è la piscina-fantasma della quasi-caserma dei vigili urbani. Abbandonata per anni, colma d’acqua e topi galleggianti. Finalmente l’han svuotata… con idrovore che han riversato tutto nelle fogne. E lì, caro Carducci, è iniziata l’Apocalisse dei Ratti. Non uno, non dieci: centinaia! Che passeggiano di giorno in giardino, si arrampicano sulle piante, mangiano i fichi direttamente dagli alberi e si fanno pure i selfie.
E ora? Ci tocca barricarsi in casa come durante un assedio. I bimbi non possono più giocare, i gatti tremano, i cani si fingono ciechi. Noi condomini abbiamo chiamato il Comune, che ci ha detto: “Sì, sì, stiamo attivando il protocollo”… Tradotto: ai posteri l’ardua derattizzazione!
Nel frattempo mettiamo trappole di nostra tasca, che sembrano più trappole per umani che per topi. Uno del condominio, Massimo Di Gorga, ha messo pure le video-trappole per documentare l’invasione: sembra un reality show, tipo “Ratti & Fichi – la nuova serie Netflix”.
Siamo al punto che in consiglio comunale c’è gente che testimonia in diretta: “I topi non hanno paura dei gatti, si mangiano pomodori, susine e ci guardano pure male se li disturbi.”
Il cantiere di via Fabio Filzi, dove han svuotato acqua stagnante dopo mesi di abbandono, pare sia il punto zero di questa topocalisse.
Caro Carducci, ti odiavo ai tempi della scuola. Ora quasi ti capisco. Però, se Arezzo è ancora la gloria d’Italia, allora io sono Napoleone!
Firme non ce ne vogliono. I topi già ci conoscono tutti.
Massimo Di Gorga


