Oh Ghinè a volte è meglio tacere

Sìììììì…. Doppo! Non ce se crede manco se ce l’ardici ‘nantra vorta.

Oh Ciuffino la prima volta c’hai gabbato, la seconda un po’ meno, la terza…  lascia stare che è meglio.

Ora, a leggere il tuo post su facebuccke sembrerebbe che l’abbia scritto un amministratore responsabile, amato dai suoi cittadini, insomma, uno che ha lavorato e sta lavorando bene del suo comune:
La mia volontà è chiara ed è quella di continuare a fare il sindaco.
Sono a tre anni esatti dalla fine del mandato e sinceramente l’idea di dimettermi e lasciare la città in mano ad un commissario non mi piace.
Non mi ha cercato nessuno, ma anche se lo avessero fatto la mia risposta sarebbe stata: “fatemi lavorare e consentitemi di concludere questo mandato nella maniera migliore possibile”.
Io vado avanti per questa strada, dimettersi adesso non avrebbe alcun senso. La mia volontà è restare amministratore di questa città e onorare il patto che ho fatto con i cittadini quando mi hanno eletto
”.

Il fatto è, caro il mi’ Ciuffino, che te piacerebbe eccome andare a Roma, ma la veggo dura.
Uno, perché nessuno ti ha cercato e ti cercherà: quale partito lo dovrebbe fare?
Due, perché il tuo indice di gradimento è in caduta libera.
Tre, qual è quel matto o matta che farebbe il tuo nome?
Quattro, prima di te ci sono, anche in questo territorio, nomi che nel loro impegno politico hanno fatto assai meglio di te.
Ed in ultimo, ci hai pensato che i posti sono pochi ed il collegio si è allargato inglobando Siena e Grosseto?

Cinque anni di classico li hai frequentati varrebbe la pena ricordarsi excusatio non petita, accusatio manifesta.

E poi stare zitti in certi casi è una saggia scelta anche per evitare di amareggiarsi leggendo certi commenti a corredo del tuo post in facebuccke.
Sì i tuoi per carità, per partito e per ufficio, ti debbono appoggiare, ma gli altri no.

Ed allora te ne segnalo alcuni: “Vediamo di riprendere il controllo della città che non ho visto in questi anni non verrei pentirmi di averti ridato fiducia per amministrare questa città“.

Ed ancora “Basterebbe Arezzo alla gloria d’Italia. Basterebbe il mercato natalizio di Piazza S.Jacopo Piazza Risorgimento per capire a che livello istituzionale è arrivata la corruzione in Italia”.


E c’è anche chi ti dice: “Cerchiamo di starci in questa città e guardare con gli occhi del cittadino e del turista, ci sono situazioni che fanno acqua da tutte le parti….”, Ma se sei stato in America per mesi…”, “Ghinè, non ti trovano gli aretini, t’immagini da Roma?”,  e poi e non fa una piega:“Di 100 persone che (come me) ti hanno votato, quante ti rivoterebbero in questo momento?
Fai i tu calcoli amico muratore.
Solo i tuoi utili idioti che hai lasciato a lavorare al tuo posto farebbero peggio.
Quando si dice fiducia mal riposta. In tutti i sensi.
Firmato: uno che piuttosto voterebbe a sinistra”.

Inoltre Ghinè, non ti trovano gli aretini, t’immagini da Roma?

Repetita iuvant sed stufant!

 

La Vespa
Dotata di due formidabili antenne capta, nel territorio urbico locale, tutto quanto c'è di anomalo e, a suo insindacabile giudizio, usa il velenoso pungiglione per raccontare e denunciare. Mimetica e veloce vola di qua e di là, da un abuso ad uno sperpero; da un incarico in odore di favore ad un finanziamento dato per l'acquisto dei bigodini della nonna.

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