Ad Arezzo la manutenzione è eccezzziunale… veramente

Mentre il Comune e la politica si autoglorifica con tagli di nastri ben visibili al pubblico, chimere e paparazzate sui media locali compiacenti, spende soldi in cazzate, ma che si vedano bene, per fare propaganda, la manutenzione ordinaria langue e crea situazioni inaccettabili.

Parco della Marchionna, non è un fazzoletto di terra, è grandino, e all’interno non c’è illuminazione.

Alla richiesta di un anno fa di metterli, da parte di alcuni residenti al Comune, laconicamente venne detto “ci penseremo, non ci sono soldi”.
Ma come ?
Possibile ?
Però per tagliare i nastri ci sono !!!

All’interno panchine raffazzonate, incuria, resti di cibo e bevande, non vorremmo che se ci mettessero gli occhi, si creasse un “Pionta 2: la Vendetta”.

 

 

 

 

Villa Severi: l’erba alta, anzi altissima impera, tanto che i cani quando fanno la cacca la depositano ad altezze montane.

Per raccoglierla qualcuno deve fare sacchi di erba perché si attacca e non viene via.

Sfalci delle piante fatti dalle cooperative abbandonati e secchi, calcinacci e sudicio ovunque.
E due.


Nel campo da calcio, oltre a enormi buchi nella recinzione,  gruppi di fiordalisi altezza polpaccio, un lieve massaggio per le partite Scapoli – Ammogliati ?

 

 

Cabina dismessa dell’Enel in via Bruni, zona Cappuccini; se non c’è manutenzione rischia di sfasciarsi di perdere pezzi o addirittura cadere, poi le conseguenze?
Degrado ovunque, topi e serpi che si intrufolano nelle case adiacenti, erba alta ad altezza viso , almeno 1 metro e cinquanta, nessuno fa manutenzione.
Almeno anni fa veniva concesso ad un pensionato di farci un orto, e così teneva pulito.
Revocata la concessione, ecco tutto a catafascio.

 

Sono solo tre esempi, ma a ben girare in città ce ne sono mille altri, dell’incuria e della non manutenzione dell’Amministrazione che tira a campare, con un Sindaco desaparecidos che delega tutto al suo vice, e i risultati vergognosi si vedono tutti.

L’importante per loro è trasformare Arezzo in una Ibiza senza mare, ma con lo stesso tasso di (mala) movida.

Non ci piace sottolineare le brutture e il degrado, vorremmo non scriverne perché significherebbe che Arezzo sarebbe una città ordinata, ma così non è.

Ne prendiamo atto, e come sempre invitiamo il Comune a provvedere a risanare, ma coi fatti e non con le chiacchiere.

 

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

2 COMMENTI

  1. Buona anche questa l’occasione per rammentare (seppur ben sapendo si tratti di voce nel deserto) l’estremo, vergognoso stato di abbandono del lastricato in tante vie del centro storico. Completa assenza di manutenzione e ridicola limitazione del traffico veicolare ne sono le due cause essenziali.

  2. Da quanta è l’incuria che si incontra erba, sporcizia si varia natura , lampioni arrugginiti, segnaletiche divelte , inesistenti o coperte da piante , ci vorrebbero intere pagine di giornali . I vigili urbani ? Non è di loro spettanza, i responsabili dei vari settori ? Esistono ? Una città che ormai da diversi anni potrebbe dedicarsi all’allevamento degli ovini in quantità industriale .

LASCIA UNA RISPOSTA