Stretta dei Carabinieri nel contrasto agli stupefacenti: cani antidroga e più controlli.
In nottata arrestato un corriere con 100 grammi di cocaina

Prosegue in tutta la provincia l’attività dei Carabinieri di Arezzo contro il traffico di stupefacenti.
Già da qualche settimana i militari hanno incrementato il numero dei servizi esterni con particolare riguardo alla fascia oraria serale e notturna per garantire una presenza più capillare sul territorio e assicurare un’adeguata risposta ai cittadini che spesso segnalano,  la presenza di persone sospette, presunti spacciatori ed acquirenti, dediti ad incontri furtivi nelle piazze e nei parchi cittadini.

Oltre ad un maggior numero di pattuglie dedicate ai servizi di controllo del territorio volti a vigilare sulla sicurezza dei cittadini, i Carabinieri hanno pianificato attività congiunte con la collaborazione dei colleghi dei Nuclei Cinofili al fine di garantire controlli più penetranti e minuziosi contro lo spaccio di droga.

Proprio nell’ambito di uno di questi servizi, intorno alle 2 della notte appena trascorsa, lungo il raccordo autostradale, una gazzella dei Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Arezzo con la collaborazione di una unità antidroga del Nucleo Cinofili di San Rossore (Pisa) ha proceduto al controllo di un’autovettura che, proveniente dal casello autostradale, si dirigeva verso il centro cittadino.

Considerate le circostanze di luogo e di tempo – in particolare la tardissima ora e il fatto che il veicolo provenisse verosimilmente dall’autostrada – i carabinieri decidevano di approfondire i controlli ricorrendo all’ausilio del cane antidroga.

Immediata la reazione dell’animale che indugiava nella parte posteriore dell’autovettura indirizzando il controllo sul bagagliaio: celato al suo interno i Carabinieri hanno così rinvenuto e sequestrato un involucro contenente oltre 100 grammi di cocaina.

Il conducente della vettura, un 38enne italiano residente ad Arezzo con alle spalle precedenti di polizia, è stato così tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, condotto alla locale casa circondariale.

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