Il kitsch questo sconosciuto

Fenomenologia di Alessandro Ghinelli e Lucia De Robertis 

Prendendo spunto dall’interessante saggio Kitsch, uscito per Quodlibet e contenente importanti riflessioni storiche e contemporanee sul concetto di “cattivo gusto”, vorremmo parlare in modo leggero e giocoso anche della situazione aretina.
In un momento drammatico come l’attuale, vale la pena di citare il patron di Dagospia, Roberto D’Agostino: egli afferma che “quando il quadro è pessimo, spesso la cornice si sostituisce al contenuto”, ovvero la gente sente il bisogno di praticare la forma più che la sostanza e il cattivo gusto impera.

Se consideriamo poi che oggi nella vita e sul web “siamo soprattutto spettatori di noi stessi”, e che “la politica è la quintessenza del kitsch”, allora raggiungiamo l’apoteosi.

Ma veniamo ad Arezzo e ai suoi protagonisti.
Naturalmente non parliamo solo di estetica, ma di comportamenti, vita pubblica, senso del rispetto: perché il gusto è soprattutto un fatto morale. Allora come non partire dal primo cittadino, Alessandro Ghinelli?
Negli ultimi mesi, in fatto di cattivo gusto ha davvero fatto il culo a tutti, confondendo vita pubblica e privata, cafonerie di destra e snobismo di sinistra.
Prima il matrimonio segreto e negato (lui, un personaggio pubblico) con l’affascinante fidanzata americana che a “Fatti & Rifatti” ha battuto la Vanoni, Renato Balestra e Lilli Gruber messi insieme.

Non contento di questa “Beautiful de noantri”, il buon Ghinelli ha pensato bene di scomparire per un mese in pieno periodo Covid, lasciandoci in mano alla sua vice Tanti (che negoziava con Giani in uno scontro fra Titani) e andando negli USA a farsi i cazzi suoi . Santa Monica, Aspen, Hollywood?
Tutti hanno massacrato il povero Scanzi (ormai in piena tempesta da delirio di onnipotenza), ma nessuno (tantomeno la minoranza in Comune nella persona del dottor Ralli, altro gigante) ha chiesto lumi sul fatto che il Sindaco è tornato dagli USA in aereo, ma non ha fatto la quarantena d’ordinanza.
Probabilmene allora si è vaccinato negli stati Uniti, e stiamo parlando di un mese fa.
Ma chi è, il Granduca di Toscana, Putin, Pol-Pot? Almeno faccia chiarezza, risponda ai molti dubbi dei suoi cittadini che sono rimasti qua a farsi il mazzo.
E qui non vogliamo neppure parlare del processo Coingas… Cavolo, solo col Sindaco abbiamo quasi finito lo spazio del nostro articolo: ci vorrebbero centocinquanta pagine per parlare anche degli altri aretini.

Concedeteci allora di nominarne solo una, ma di enorme impatto mediatico e fisico: la consigliera regionale Lucia De Robertis, omologa politica sull’altra sponda del Castro. Lotta alla pari con Ghinelli, anche se il suo cattivo gusto lo ha spalmato su vari anni di impegno sociale e umanitario.

Ormai, per ridere a crepapelle – e c’è ne tanto bisogno – mezza Arezzo consulta i social della nostra Lucianona, provare per credere.
Sempre in prima linea ad aiutare gli altri con post, consigli, riflessioni… Basta non chiedergli un aiuto concreto, perché allora diventa come un fantasma.
Così pericolosamente esposta sui social che anche lei si è dovuta subito vaccinare.
In realtà, dopo lo “scandalo” Scanzi, è stata così corretta e inclusiva che ha voluto comunicarcelo personalmente mediante comunicato stampa.
Ha precisato che “è stata costretta” a fare il vaccino poiché tre giorni alla settimana lavora ancora alla Farmaceutica e non è quindi in aspettativa dal 2013 come tutti pensavamo.
Sembra addirittura che oltre l’appannaggio regionale percepisca ancora una buona parte di stipendio.
Uhm… comunque è strano. Vi ricordate come dicevano gli antichi romani?
Excusatio non petita, accusatio manifesta, ovvero “scusa non richiesta, accusa manifesta”.
Poi ci sarebbe, sempre in concorrenza con Scanzi, l’edificante  vicenda del parcheggio per disabili ove fu fotografata l’auto della Lucianona.
Per questa chicca potete consultare L’Ortica del 23 ottobre scorso.
Ultima, ma non ultima, la campagna elettorale della De Robertis.
Per superare in cafoneria il mitico sindaco di Napoli Achille Lauro (famoso per ever elargito una scarpa o un chilo di pasta agli elettori), lei l’anno scorso regalava le bustine coi semi delle verdure per l’orto.
Come dire: voi mangiate la misticanza e i ravanelli, io mi pappo la ciccia!

Redazione
L’obiettivo de L’Ortica è quello di creare un luogo dove l’informazione non si confonda con i numerosi altri siti di notizie generaliste ma attraverso una satira di qualità ed una provocazione intelligente riesca a creare nel pubblico l’interesse costante a visitarla ed a partecipare anche attivamente. Ad una informazione precisa sugli avvenimenti locali si aggiunge quindi una stimolazione continua alla lettura degli articoli che diventano un passaggio quasi obbligato non solo per i soggetti, pubblici e non, che risultano protagonisti dei pezzi pubblicati ma anche per una larga fetta di pubblico che, stanca di una informazione paludata, ricerca una valida alternativa che la rappresenti in modo intelligente e dinamico.

3 COMMENTI

  1. L’opposizione non c’e’ , il Sindaco non c’e’ e da stamattina si udira’ solo la voce della Vice Particella di Sodio ……..” C’e’ nessuno ? “

  2. Chi ha votato Ghinelli che fa ? Perchè non si arrabbia e lo richiama al dovere? Gli Aretini ormai sono privi di buon senso, mentre in tempi passati avevano sempre la bocca aperta per criticare. La destra aretina al governo della città ha fatto acqua sotto tutti i punti di vista. Scandali , condanne a ripetizione, con Lucherini, gli attuali si sono candidati anche se indagati , capacità amministrativa zero, un grande raggiro per la città che ha il governo che si merita.

  3. Chi ha votato Ghinelli non si arrabbia
    così come non si arrabbiarono gli elettori di “Fanfanulla”.
    Andare a votare è inutile e dannoso.

LASCIA UNA RISPOSTA