Anziano, non fa ritorno a casa, ritrovato dai vigili del fuoco
I Vigili del Fuoco di Arezzo e nucleo elicotteri sono intervenuti a Ciggiano (Civitella della Chiana) per la ricerca di una persona.
Un uomo di circa 90 anni è uscito di casa e non ne ha fatto ritorno .
I Vigili del Fuoco allertati dai Carabinieri sono arrivati in zona con una squadra della centrale, l’ elicottero Drago di Arezzo e personale specializzato Tas (topografia applicata al soccorso ) .
Dopo poco la persona è stata ritrovata dai Vigili del Fuoco e familiari.
Dall’elicottero è stato calato personale SAF (speleo alpino fluviale) con barella che hanno stabilizzato l’uomo poi trasportato alla vicina ambulanza, per le cure del caso .
Sul posto oltre al 118 sono intervenuti anche i carabinieri.
Ciclista 70enne investito, ferito gravemente
Investimento di un ciclista da parte di un’auto alle ore 12:28 in via Vittorio Veneto ad Arezzo.
Sul posto i mezzi del 112 con ambulanza ed automedica.
Il ciclista, un uomo di Arezzo di 70 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Donato di Arezzo.
Sul posto per i rilievi la Polizia Municipale di Arezzo.
LE NOTIZIE “fuori dal mondo”
Una donna sudafricana si toglie il perizoma e lo usa come mascherina
La donna non identificata è stata filmata in un supermercato Pick n Pay in Sud Africa
La guardia di sicurezza le ha chiesto di usare una mascherina per il viso, altrimenti non sarebbe stata servita e avrebbe dovuto uscire.
La donna non avendo alcuna mascherina ha allungato la mano sotto il suo vestito e si è tolta il perizoma per usarlo.
Un cliente dice: “Beh, personalmente la trovo accettabile, è una maschera e francamente penso che i batteri sulle tue mutande siano inferiori a quelli sulla maschera.”
Da allora il video è diventato virale su Facebook,
I diplomatici russi dalla Corea del Nord tornano in patria su un carrello ferroviario a mano
Как заявили в МИД, дипломаты 32 часа ехали на поезде, затем еще два часа на автобусе до границы и затем — километр пешком с помощью дрезины.
Видео: МИД России pic.twitter.com/K8UPWUrKev
— Новая Газета (@novaya_gazeta) February 25, 2021
Il 25 febbraio alcuni dipendenti dell’ambasciata russa in Corea del Nord, insieme alle loro famiglie, sono rientrati nel proprio paese in maniera insolita.
Il post in cirillico dice:[read more]
«Il 25 febbraio 8 dipendenti dell’Ambasciata russa nella Rpdc (sigla ufficiale della Repubblica popolare democratica di Corea, ndr) e i loro familiari sono tornati in patria. Dato che le frontiere sono chiuse da oltre un anno e che il traffico passeggeri è stato fermato, hanno dovuto affrontare un lungo e difficile viaggio per tornare a casa. Prima 32 ore di treno da Pyongyang verso Nord, poi altre due ore di autobus fino al confine e finalmente, l’attraversamento verso il versante russo. Per farlo, hanno dovuto preparare un carrello, metterlo sui binari, caricarci sopra bagagli e bambini e andare. L’unico uomo del veicolo non semovente, Vladislav Sorokin, ha fatto da motore, cioè ha dovuto spingere a braccia il carrello lungo i binari per più di un chilometro. La parte più difficile è stata il ponte sul fiume Tumannaya. E finalmente a casa, la stazione di confine russa Hasan, dove la nostra gente è stata accolta dal personale del ministero nella regione Primorsky e portata in autobus all’aeroporto di Vladivostok».
🛤25 февраля на Родину вернулись 8 россиян-сотрудников российского Посольства в КНДР и членов их семей.
🚩Поскольку вот уже больше года границы закрыты и пассажирское сообщение прекращено, добираться домой пришлось долгим и трудным путём…
🔗 https://t.co/nFOWeVGdmn pic.twitter.com/G30qgWvjXG
— МИД России 🇷🇺 (@MID_RF) February 25, 2021
L’insolito viaggio è stato determinato dalle misure restrittive prese dal governo nordcoreano per contenere l’epidemia da coronavirus: la Corea del Nord, infatti, ha bloccato la maggior parte dei trasporti nel paese per limitare gli spostamenti e la diffusione del virus.
Il viaggio dei diplomatici e delle loro famiglie è stato raccontato anche sul sito del ministero degli Esteri russo.
Le foto e il video pubblicati dal ministero degli Esteri sono del terzo segretario dell’ambasciata, Vladislav Sorokin, che ha caricato sul carrello le valigie e la sua famiglia, tra cui la figlia più piccola di 3 anni.[/read]


