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Arezzo, le notizie di oggi 27 Gennaio

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Arezzo, le notizie di oggi 27 Gennaio

Virus, il bollettino: + 34  nuovi casi nella provincia di Arezzo,  11 nel comune. Morti due ottantenni
Periodo di riferimento: dalle ore 14 del 26 Gennaio 2021 alle ore 14 del 27 Gennaio 2021
Il numero di nuovi casi positivi  è di 34 nella provincia di Arezzo e per i quali sono stati effettuati 741 tamponi.
Le persone positive in carico sono 867. [read more]
Si registrano  35 guarigioni e due decessi.

Nuovi casi per Comune della provincia di Arezzo

ComuneNuovi casi
Arezzo11
Bibbiena3
Capolona3
Cortona4
Foiano Della Chiana2
Marciano Della Chiana2
Monterchi2
Poppi2
Sansepolcro3
Sestino1
Terranuova Bracciolini1

 Ricoveri

 Posti letto occupati
Degenza Covid San Donato Arezzo65
TI San Donato Arezzo11

Ulteriori informazioni

 

Numero di tamponi effettuati

Provincia di Arezzo741
 

Persone Positive in carico

Provincia di Arezzo867
 

Di cui a domicilio

Provincia di Arezzo620
 

Numero di persone contatti stretti in quarantena

Provincia di Arezzo2373
 

Guariti

Provincia di Arezzo35
Persone DeceduteOspedale San Donato ArezzoUomo di 88 anni deceduto il             26 gennaio 2021

Uomo di 86 anni deceduto il              27 gennaio 2021

 

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LE NOTIZIE “fuori dal mondo”

E’ arrivata l’app danese “IConsent”, l’app  che va  decisamente dritta al punto 
iConsent risponde ad una nuova legge introdotta il 17 dicembre in Danimarca, sul modello di quella svedese del 2018: dal primo gennaio, l’amore senza consenso esplicito è considerato stupro.
L’app dà la possibilità di stipulare un contratto valido 24 ore, con un clic per dare il consenso e sapere se il tuo partner o un altro utente della stessa app dice “sì”.
Niente più, corteggiamenti o conversazioni imbarazzanti.
In pochi clic, sia tu che il tuo partner potete godervi l’intimità senza stress.
24 ore di trempo per consumare, poi il contratto scade.

La proposta: cambiare nome alle vie intitolate a Vittorio Emanuele III
Il conduttore e regista Pif, nome d’arte di Pierfrancesco Diliberto, ha pubblicato un breve video su Instagram.
Nel video Pif con Michele Astori, che conducono il programma radiofonico “I sopravvissuti”, fanno una proposta: cambiare il nome a tutte le piazze, vie e scuole d’Italia intitolate a Vittorio Emanuele III di Savoia, che nel 1938 firmò le leggi razziali.[read more]
Perché dedicare una scuola, una via o una piazza a qualcuno che ha provocato la deportazione e la sofferenza di migliaia di italiani?
Si domandano Pif e Astori nel Video

Oggi ci sono ancora centinaia di odonimi – cioè nomi di vie, strade e piazze – dedicati a Vittorio Emanuele III. OpenStreetMap, un progetto che si occupa di raccogliere dati geografici e creare mappe aperte a tutti, ha tentato di raccoglierli tutti, arrivando a contarne 409. Gli odonimi sono stati verificati sulla base dei dati forniti da Comuni e Prefetture all’ISTAT.
La maggior parte delle vie dedicate a Vittorio Emanuele si trova nel Mezzogiorno, mentre nel Centro-Nord ce ne sono pochissime (in Emilia-Romagna ce ne sono soltanto due): una distribuzione coerente con i risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, nel quale la monarchia prese la maggioranza dei voti in molte regioni del Sud.

Oggi 27 gennaio è la Giornata della memoria, durante la quale si ricordano le vittime del genocidio nazifascista.
Il bisnipote di Vittorio Emanuele III, Emanuele Filiberto, ha chiesto per la prima volta il perdono della comunità ebraica italiana: «Condanno le leggi razziali del 1938 di cui ancor oggi sento tutto il peso sulle mie spalle», ha scritto in una lettera in cui cita alcuni esempi di gesta dei suoi antenati – anche dello stesso Vittorio Emanuele III – a dimostrazione di quanto i Savoia fossero in realtà vicini agli ebrei.
La comunità ebraica italiana ha risposto così alla lettera.[/read]

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