Arezzo Legnago 1-1-, il commento di Marco Rosati

Potremmo fare copia incolla degli ultimi articoli ed il commento sarebbe già pronto.
Poche, in effetti, le varianti di questa gara se non che il Legnago ha tirato in porta più volte ed ha segnato solo in una al contrario di chi otteneva il massimo ad ogni tiro.
L’Arezzo è partito con il freno tirato e gli ospiti, ben messi in campo da Bagatti, non hanno avuto problemi a controllare ed a rendersi pericolosi.
Anzi addirittura a passare in vantaggio approfittando di un (altro) passaggio errato che ha liberato la manovra dei veneti e messo Luppi nella condizione di superare Sala.

L’Arezzo non è riuscito a reagire.
E così per buona parte del secondo tempo.
Poi arrivi a metà della ripresa e la gara cambia.
Non è la prima volta che succede nelle partite interne.
E’ il momento in cui l’Arezzo si sveglia, assume consapevolezza delle proprie capacità, si rende conto di avere un buon organico ed inizia a macinare gioco.
Attacca, tira in porta, mette più volte e più uomini nella condizione di andare alla conclusione.
Insomma gioca a calcio.
Sino a che si procura il rigore che Capitan Cutolo trasforma.
E sul pari l’Arezzo non si accontenta, prova a vincerla sino all’ultimo assalto.
Ma è troppo tardi.

Gli amaranto dovrebbero scendere in campo già con questa determinazione, consci della loro forza, della tecnica, insomma consapevoli di essere un organico in grado di salvarsi se solo entrasse in campo a mente libera.
E l’assurdo é che alla fine, se pensi alle occasioni che hai creato, alla rovesciata di Di Nardo, al tiro del primo tempo di Baldan da due passi, al colpo di testa dello stesso Baldan nella ripresa ti viene pure il rammarico di non avere portato a casa il risultato pieno.

Ora c’è la pausa.
Si riprende il 10 gennaio e speriamo, anzi siamo certi, che sarà un Arezzo diverso.
Ci sarà modo di allenarsi, di avere tempo, tra una gara e l’altra, per provare schemi e tattiche.

Tutto ciò che ad oggi non è stato possibile a causa degli impegni ogni tre giorni.
Sarà, deve, essere un Arezzo convinto delle sue potenzialità, pronto a giocarsi la partita sin dal primo minuto.
La zona salvezza si è ulteriormente allontanata, ora è a 9 punti.

Sono tanti ma con un intero girone di ritorno da giocare ed una squadra che gira come quella vista, troppe volte e solo, negli ultimi 15-20 minuti nessun traguardo è impossibile.

Le foto della partita

Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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