L’Arezzo pareggia con la Triestina (2-2) – Commento di Marco Rosati

E’ un pareggio fondamentale quello conseguito dall’Arezzo contro la Triestina.

Per la seconda volta consecutiva la squadra di Camplone riesce a recuperare il doppio svantaggio rischiando, addirittura, di portare a casa l’intera posta in palio.

Ma l’inizio è stato uno schock.
Neppure un minuto di gioco ed è angolo per gli ospiti.
Il goal di Gomez è fotocopia dei troppi già visti con l’attaccante alabardato che salta solo soletto a centro area per colpire di testa.
Secondo affondo ospite e seconda rete.

La Triestina affonda sempre dalla parte destra dove Benucci è totalmente spaesato e Gomez fa ciò che vuole; salta il diretto avversario mette in area dove arriva da dietro Rizzo che colpisce a botta sicura. “ a 0 dopo solo 5 minuti di gioco.

Il baratro sembra inevitabile tanto è vero che gli ospiti continuano ad attaccare dalla destra, la parte più vulnerabile dell’Arezzo.
E’ pur vero che qualche cosa gli amaranto tentano di fare ma ogni qualvolta gli avversari superano la metà campo i pochi addetti ai lavori in tribuna hanno brividi di paura.
Tacchi, che sostituisce in panchina Camplone costretto al forfait all’ultimo minuto, corre ai ripari ed al 24’ toglie Benucci per fare entrare Maggioni.

Passano pochi minuti ed in una mischia in area aretina restano a terra Baldan e Tarolli.
Il primo è costretto subito alla resa con Borghini che subentra mentre il portiere regge sino all’intervallo sostituito poi da un buon Loliva.
La difesa acquisisce personalità.
Cherubin la dirige da par suo ed il reparto più perforato del girone inverte la rotta.

A centrocampo la manovra viene spesso affidata ad Arini che difficilmente perde una palla. L’Arezzo, mano a mano che passano i minuti, si fa sempre più intraprendente e prende coscienza della propria forza.
Tanto che al 42’ segna il goal che riapre la gara con Pesenti.

La metamorfosi continua nella ripresa.
L’Arezzo è più intraprendente.
La Triestina non riesce a svolgere le sue trame.
E Loliva da sicurezza al reparto arretrato apparendo sempre pronto, deciso, reattivo e, cosa indispensabile nel calcio moderno, in grado di giocare bene palla anche con i piedi.

Insomma l’Arezzo sta facendo vedere dei buoni progressi ed il pari di Zuppel è la giusta conseguenza del gioco espresso dagli amaranto.
Cutolo e Cerci si cercano con insistenza per tutta gara e imbastiscono trame mai banali.
Il centrocampo con l’innesto di Arini ha acquistato personalità e piedi buoni così come la difesa con Cherubin.

Se la classifica dice che gli amaranto occupano ancora l’ultimo posto della classifica gli innesti effettuati dalla società ed il lavoro del nuovo tecnico lasciano intravedere un futuro meno fosco di quello attuale.
Certo c’è ancora molto da fare.

Lo stato di forma dei nuovi arrivati non è certo ottimale essendo tutti svincolati ma intanto qualche idea si comincia a vedere.

L’Arezzo ora comincia ad avere un suo gioco, punti di riferimento, più soluzioni per trovare la porta avversaria.

Purtroppo si parte sempre da 0 – 2 ma mentre prima non si contavano occasioni da goal ora la porta si cerca e spesso si trova.
Ora ci sarà un’altra settimana piena per poter lavorare in gruppo e oliare bene i meccanismi prima di un altro trittico di partite in sette giorni.

Alcuni momenti della partita

Redazione
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