Il ritorno degli “Inurbani”

Avevamo denunciato lo scempio che gli avventori dell’Urban Cafè avevano provocato nella zona del parcheggio Pietri, e la situazione non è cambiata di molto.

A qualche settimana dall’accaduto, siamo tornati ieri sera in zona, per verificare lo stato delle cose.

Ebbene, dove erano i vigili paventati da Ghinelli ?
Le foto dimostrano come la massa di giovani si assembrava presso il locale, senza mascherina, senza la benché minima azione di prevenzione e di distanziamento.

I contagi stanno aumentando proprio tra le fasce di età più basse, sintomo che la sindrome del “che ce ne fotte”, tipica di molti giovani che non ragionano e si sentono immortali, sta colpendo proprio loro.

Incoscienza pura, che mette a rischio tutti.

Ribadiamo per l’ennesima volta: ci vuole un giro di vite, divertirsi va benissimo, ma con la testa e con il buon senso.

Cosa che salvaguarda tutti.

Chi sgarra, chi non vigila, chi chiude un occhio, NON VA BENE !!!

A questo punto, meglio chiudere i locali pubblici che non possono garantire queste elementari norme di sicurezza.

Vorrà dire che i ragazzi, invece di ammassarsi, torneranno a giocare a briscola in casa o alla Playstation.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

1 COMMENTO

  1. Io di solito vado in zona col cane la sera tardi ma ormai il giovedì evito.
    Lo sporco, il chiasso, i clacson, i giri della rotonda con le gomme che fischiano e ora anche il rischio contagi.
    E’ normale che il Comune e i Vigili permettano un manicomio simile?
    Ho visto che vi siete già occupati della cosa, complimenti al Burattino e all’ortica che andate fondo nelle cose, non come il Comune che abbandona i cittadini a sè stessi.
    Qui si è perso il senso della misura.

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