Maurizio Bianconi: microitalia dello sfanculo del prossimo

Dalla pagina Facebook di Maurizio Bianconi…

Bar dove si entra causa Covid, 2 per volta come indica un cartello scritto grande.
In terra è segnata l’entrata con freccia e l’uscita nel medesimo modo.
Tappa obbligata per rifornimento brioches alla tribù ancora dormiente.

La coda non scorre: mi affaccio.
Mamma e bimbetto (2 persone) anziche’ prendere i cappuccini e le paste e sedersi a un tavolo fuori, facevano imperterriti la loro lenta colazione sul bancone del bar, andando in culo al mondo e come se non ci fosse nulla intorno a loro.

Nessuno, neppure io ne’ il personale, ne’ gli altri, gli abbiamo detto niente.
Nessuno ha piu’ voglia di litigare per imporre l’abc della convivenza.

Mica finito: siccome la coda non scorreva una famigliola (4) hanno preferito entrare dall’uscita e cosi’ nel bar senza che nessuno facesse una piega c’era una mamma incivile e un bimbetto che si stava educando al meglio e due imbecilli (marito e moglie) che anch’essi insegnavano ai ragazzi come si fa a sfanculare il prossimo, passare avanti, violare le regole e diventare italiani veri.

Sfanculo italiota delle regole, seconda puntata

Bar solito solito ingresso 2 per volta.
Un signore entra da dove si dovrebbe uscire.

Pentito del silenzio imbelle che avevo tenuto la volta precedente sullo sfanculo delle regole, gli dico: “guardi si entra di qua, non puo’ addossarsi a quelli che sono al banco, si metta in coda” .

”Lei la mattina deve stare a letto, coglione, son qui perche’ devo solo ritirare il caffe’ che ho ordinato prima, sono a sedere li fuori”.

Coglione un altra volta ”anche se non deve fare la coda deve lo stesso passare da dove si entra, non dall’uscita e tenere le distanze.”

“Ma non rompa i coglioni e vada a casa.”

“Voi, signore che siete dietro al banco,  gliele dovreste dire voi queste cose”.

“Guardi che lui ha ragione , deve solo ritirare il caffe’.”

“Si ma deve passare dall’entrata non dall’uscita, senno’ che ce le avete messe a fare le frecce in terra”.

“Ah , le frecce ci hanno obbligato, ma non servono a niente”.

TOMBOLA, mi sono arreso, ho alzato le mani e ho pensato’ sono davvero un coglione…da domani altro bar.

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