Villa Severi, il nido dei coglioni

Nonostante da mesi, in tutti i modi, agli aretini è stato detto di distanziarsi socialmente, di indossare guanti e mascherine, per non ammalarsi e fare ammalare gli altri, tanti sembrano davvero non capire un cazzo.

Villa Severi, una domenica in cui il caldo e il sole giustamente invitano ad uscire, in tanti ne hanno approfittato, ma nel modo sbagliato.
Come tanti coglioni nel nido, degli aretini si sono assembrati senza mascherina, in gruppo, vicini vicini, sfidando ogni regola di buon senso.

Dalle foto si vede benissimo che il “fenomeno Navigli” purtroppo ha attecchito anche qui, visto che di imbecilli ne siamo pieni.
Peccato che, facendo così, si rischia di tornare indietro alla Fase 1, con un picco di contagiati, nuovi positivi e quanto ne consegue.

Invitiamo come sempre chi deve vigilare a farlo, girare per i parchi, multare chi si “ammucchia” come avete visto, e magari dare anche qualche capaccione, che a gente così idiota farebbe solo che bene.

Quanto sopra, a seguito di una segnalazione dove ci viene evidenziato come i titolari di palestre, piscine e impianti sportivi devono attendere ancora giorni ad aprire l’attività e quindi avere perdite economiche enormi, con restrizioni estreme e presenze minime per restare ad una distanza minima, nelle aree verdi della città, la gente fa gli affari suoi senza nessun controllo.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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