L’Arezzo che non ti spetti domenica inizia un campionato difficile, ma non impossibile

Contro la Turris così e così, contro il Crotone bene, contro la Roma benissimo.
L’Arezzo c’è.
C’è come personalità, sicurezza, qualità del gioco e ordine nella disposizione in campo. Con qualche incertezza legata al mercato che si chiuderà il 2 settembre (Basit e Buglio in uscita, un esterno sinistro basso e un centrocampista in arrivo) la formazione di Di Donato non ha grandi nomi, ma è costruita su vecchietti affidabili e giovani di belle speranze.

Ottime le indicazioni che arrivano da nuovi come le punte Cheddira e Mesina, da un esterno alto come Caso e dal centrale difensivo Baldan, ma si intravedono già le potenzialità di Raja e Zini, l’anno scorso ai margini del gruppo di Dal Canto.

Il nuovo Belloni, nuovo nel senso del ruolo di esterno alto, è l’esempio di come utilizzare un calciatore nel proprio ruolo possa essere la chiave giusta per farlo rendere al massimo.

C’è poi una società in via di potenziamento, il che non guasta di certo.

Insomma, pare che anche quest’anno allo stadio Città di Arezzo ci si possa divertire non poco.

E’ forse  è il caso di sottoscrivere abbonamenti…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

LASCIA UNA RISPOSTA