Arezzo, una città di cartone

Tra le cose che NON funzionano in città, sicuramente c’è il ritiro del cartone (e assimilati) da parte di SEI Toscana in orari NON consoni, in Centro Storico, per una città che si dichiara a vocazione turistica (forse più a parole che nei fatti).

L’orario di ritiro dovrebbe essere quello tra le 12,30 e le 13 e 30.
DOVREBBE.

Nella pratica, ben oltre, come testimoniano le foto scattate abbondantemente a ridosso delle 14, il cumulo di cartone (e non solo) è impressionante.

Gli “agricoli” aretini ormai non ci fanno manco più caso, ma i numerosi turisti stranieri e non, si eccome !!!!

Abbiamo sentito alcuni di loro lamentarsi di questi mucchi di cartone appoggiati tra le vetrine, che a loro dire, oltre a deturpare le strade del centro, costringono a fare qualche zig zag per camminare.

Un biglietto da visita davvero scandaloso, visto che proprio la fascia tra le 10 e 30 e le 13 e 30 è quella in cui maggiormente i visitatori esteri passeggiano per le vie del centro.
Rivedere l’orario ?
Predisporre una soluzione meno invasiva ?

Lasciamo la risposta tecnica a chi di dovere, quello che possiamo dire è che Arezzo si è trasformata nella Città del Cartone, altro che della musica o del Saracino !!!!!

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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