Estate: depurazione, digiuno e centrifugati, una scelta per il controllo del peso corporeo

Con grande piacere vedo nei locali in Italia che l’offerta di estratti e centrifugati di verdura e frutta, in questo periodo di caldo torrido, è sempre più diffusa.

Un esempio del rapido cambiamento delle scelte salutari di persone attente e motivate alla loro salute.

Consiglio di bere estratti e centrifugati in casa propria o fuori casa al bar, in spiaggia, al mare, nei luoghi di vita e di ferie come ottimi integratori naturali di vitamine, minerali, molecole dotate di azione genomica sul DNA.

LA MIGLIORE SCELTA
In questo periodo il marketing sull’acquisto di integratori di minerali e vitamine è molto presente nei nella stampa e televisione.

L’estratto e centrifugato di verdura (80%) e frutta (20%) è la migliore e più salutare scelta naturale per arginare la sete e la perdita di minerali con il sudore.
Inoltre con estratti e centrifugati può essere praticato in estate il digiuno dal tardo pomeriggio fino al mattino per depurare e recuperare un migliore peso corporeo.

Il corpo umano conosce il digiuno ed è stato strutturato dalla natura a superare l’assenza del cibo per un limitati numero di ore.
In carenza di alimenti il corpo umano utilizza la riserva di glicogeno accumulato all’interno degli epatociti, cellule del fegato.

Se conosciamo la fisiologia del nostro organismo possiamo ottenere eccellenti risultati senza cadere in chetosi (eccesso di corpi chetonici nel sangue e nell’urina).
Lo zenzero completa il sapore e l’efficienza degli estratti centrifugati per igiene e benessere intestinale.

Allora iniziamo il nostro ragionamento fisiologico.

FEGATO REGISTA DEL METABOLISMO
Il fegato è il regista dell’intero metabolismo cellulare ed è al servizio sopratutto del cervello.
Il corpo umano ha una capacità limitata di accumulare glicogeno nel fegato.
Il fegato accumula glicogeno utilizzando la dose giornaliera dei carboidrati alimentari.

Dal glicogeno si ha glucosio che fuoriesce dagli epatociti per essere utilizzato dal cervello. Il cervello utilizza solo glucosio per trarre la sua energia per funzionare.
Il glicogeno accumulato nei muscoli non può essere utilizzato al di fuori delle cellule muscolari.

Pertanto in carenza prolungata di cibo, il fegato scarica il suo glicogeno per fornire glucosio al cervello e agli atri organi glucosio dipendenti, cioè organi che richiedono per la loro funzionalità solo glucosio.
Il cervello richiede una fornitura continua di glucosio senza interruzioni. Il fegato scarica il proprio glicogeno per forbire glucosio al cervello.

DIGIUNO e CARESTIA
Il cervello trae la sua energia solo dal glucosio, non può ottenere energia dagli acidi grassi. Il muscolo, il cuore possono trarre energia dal glucosio e dagli acidi grassi.

Quando non si introduce il cibo e si entra nel digiuno il cervello riceve il glucosio dal fegato. Se il fegato scarica tutto il suo glucosio, il cervello può avere carenza di glucosio, quindi non avere energia, condizione incompatibile con la vita.

In questa condizione di emergenza energetica il fegato contribuisce con la produzione di corpi chetonici ottenuti dagli acidi grassi liberasti dai depositi adiposi.
I corpi chetonici possono sostituire il glucosio quale substrato energetico del cervello.
Questo è quanto succede durante il digiuno.

Il digiuno può essere una sana pratica per ridurre la massa adiposa accumulata.
Il punto critico da evitare è il passaggio da digiuno a carestia.

IL DIGIUNO diventa CARESTIA quando i corpi chetonici superano nel sangue il valore di 3 mg /100 ml.
In questa condizione il cervello registra la presenza di carestia alimentare e attiva un diverso profilo ormonale.

CORTISOLO ORMONE DELLA CARESTIA e dello STRESS METABOLICO
Si ha un incremento dell’ormone cortisolo, ormone della carestia alimentare e dello stress metabolico e psichico.
Il cortisolo aggredisce le proteine muscolari e ottiene da 2 grammi di proteine muscolari, con perdita di muscolo, la formazione di un grammo di glucosio da inviare al cervello.

L’organismo entra in chetosi, condizione che caratterizza la carestia alimentare.
Il digiuno è una sana pratica di vita quando non cade in chetosi.
E’ da evitare la carestia e la chetosi. per ottenere il massimo risultato dal digiuno.

Buona giornata in salute.

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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