Arezzo, quando il Tonno prende l’ascensore (video)

Arezzo, si sa, è una città di mare dove il pesce appena pescato da qualche buca stradale viene subito portato in cucina per essere cucinato.

Certo, quando il pesce è enorme la fatica è tanta e non importa se va trascinato in terra, in fondo diventa più saporito.

E poi, viste le dimensioni e anche se morto, è difficile convincerlo a salire nell’ascensore dove, chi sale dopo, potrà assaporare gratis l’odore del pesce.

L’igiene?

Va be quella è un optional e poi con il caldo che fa un pò di sano sushi fa bene!

 

2 COMMENTI

  1. Grazie del video esemplare carissimi amici urticanti ed urticati! Un’altra volta in cui servite da servizio pubblico e di denuncia, oltre che fautori spesso di sano umorismo: siete a mio avviso la Striscia la notizia di Arezzo! Detto questo voglio sperare che non ci si limiti a pubblicare qui, ma che vengano informate anche le autorità competenti. Quanto si vede si commenta da solo, ma vale la pena aggiungere qualcosa. Non ci vuole un esperto di igiene e sicurezza sui luoghi del lavoro per dire che quel trasporto avviene in barba a qualunque regola, purtroppo anche a quelle dettate dal buon senso che guida l’agire ed il pensare di tutti (o quasi). I lavoranti non indossano ne guanti ne un minimo dispositivo idoneo, il bel pescione (che poi verrà “abbattuto” sicuramente con la stessa cura ed attenzione con la quale viene trasbordato immagino) non appoggia se non in un lurido carrellino. Poi ci chiediamo come sia possibile mangiare in stile “all you can eat” con appena 20 euro, che spesso si dimezzano all’ora del pranzo. Risparmia di qua, risparmia di là, non lava di qua, non lava di là, ecco che centinaia di euro al mese si risparmiano. Eppure ci sono tantissimi ristoranti (per lo più italiani) che lavorano ed operano in totale igiene e rispetto di norme e regole. I prezzi salgono in certi casi, la qualità si paga sempre, sempre, sempre. Casi di lordume ce ne sono anche nelle italiche pappatorerie, ovvio.

LASCIA UNA RISPOSTA