Cari drogati, abbiate pazienza qualche giorno…

Blitz al colle del Pionta

Arezzo – Oggi al Pionta non si vedono facce di colore.
Il parco è cambiato.
C’è in giro un certo numero di persone dall’aspetto spaesato che vagano apparentemente senza un perché.
Ne fermi una e chiedi cosa va cercando; vuol sapere dove sono finiti gli spacciatori e tu gli rispondi:

– in carcere…

– Come in carcere, e io dove vado?

– Se ci vai può darsi che ti accettino anche a te…

– Ma dove, in carcere? Tu mi prendi in giro…

– Mica tanto…

Lo saluti e mentre te ne vai arriva una Mercedes con dentro un tizio dalle occhiaie evidenti e le narici sfondate…

Abbiate pazienza, drogati, che tra qualche giorno tutto tornerà come prima…

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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