Arriva ad Arezzo un albero di Natale più alto della rota

Nel duello instaurato tra l’assessore Comanducci ed il vice sindaco Gamurrini si dava per scontato che il primo prevalesse con facilità.

Sbagliato, perché partire troppo presto in qualunque gara ci si stanca prima e si arriva con il fiatone.

E proprio quando la “rota” sembrava girasse di meno arriva lui, l’ex motosega che riempie la città con effetti speciali.
Luci a destra ed a manca, al Pionta come nelle rotonde con stelle e filamenti di ogni tipo.

Ma l’annuncio più spettacolare lo ha fatto nella sua pagina facebook:

L’abete più alto d’Italia è in viaggio verso Arezzo a fare un vero albero di Natale mica come “spelacchio” a Roma.
Posta con soddisfazione un video dove si vede estrarre l’abete dal terreno e caricare per il lungo viaggio verso Arezzo.
E preso dall’entusiasmo lancia un quiz: dove lo metterò?

Ora una domanda simile in una città di botoli ringhiosi è veramente rischiosa.
Lascio alla vostra immaginazione alcune risposte.

Certo le energie investite su questo periodo natalizio sono state notevoli e non saremo noi a recriminare.

Del resto le luci della “rota” al Prato sono state offerte da Estra, che oramai sponsorizza più della ex Bancaetruria (sperando che non faccia la stessa fine).
Ma la mancata discesa del gruppo in borsa ( anche se speriamo di non aver capito i veri motivi) è stata una delusione per l’attivismo del presidente Macrì che, per dimenticare, si è rifatto portando tutto il personale alla Capannina di Forte dei Marmi a vedere Jerry Calà.

Infatti con i nuovi aumenti del gas ci sarà parecchio da ridere.

Non hanno riso alcuni esponenti della sinistra nel vedere partecipare alla fiaccolata a Monte San Savino in solidarietà anticipata a Fredy, alcuni sindaci del PD tra cui spiccava quello di Cortona, Francesca Basanieri.

Un ex sindaco di quella città mi dice con tono deluso: fa veramente male vedere inseguire così la pancia della destra.

Sarà un Natale pieno di luci, pailletttes e lustrini ma chissà se riusciranno ad oscurare quel malcontento più profondo che attraversa la società che vive troppe contraddizioni e disparità, dimenticando che proprio a Natale ci sarebbe l’unico lume che può illuminarci: quello della solidarietà umana!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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