Ghinelli dice che Boldi è un incapace, mentre Boldi sostiene che Ghinelli è un furbacchione bugiardo

Botte da orbi.
Chi avrà ragione tra i due?
Ghinelli dice che il comune ha da avere un sacco di soldi (milioni) dall’ente Fiere e Congressi, e che in cambio vuole l’auditorium da gestire come meglio crede.
Dice anche, ma qui si ripete rispetto agli anni scorsi, che i conti di Arezzo Fiere vanno peggiorando di anno in anno e che l’ente è gestito da incapaci, riferendosi al management e in particolare (anche se non ne fa il nome) ad Andrea Boldi, presidente appunto di Arezzo Fiere.

Boldi naturalmente risponde che il comune da un pezzo (da quando è arrivato Ghinelli) mette solo i bastoni tra le ruote.
Non collabora in nessun modo al rilancio di Arezzo Fiere che tuttavia dall’insediamento di Boldi ha molto diminuito i circa 26 (!) milioni di debito totale grazie all’operato di chi lo ha gestito. Lascia intendere, Boldi, che se il comune collaborasse, invece di pretendere l’ICI che altri comuni in giro per l’Italia quasi non chiedono, si potrebbe proseguire nel cammino di rilancio dell’ente, un percorso utile a tutti.

La guerra, è facile prevederlo, andrà avanti a lungo.
Chi avrà ragione?
C’è tempo per saperlo, ma non si sa quanto ce n’è per Arezzo Fiere e Congressi.

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