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Il calice amaranto: col Benevento cambia qualcosa, ma il rebus è sempre là davanti

Ionita verso una maglia da titolare, Ferrari insidia Coppolaro e Cerri dovrebbe partire dall'inizio. Bucchi prepara la sfida al Benevento, mentre il Comunale si riempie.

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Il calice amaranto: col Benevento cambia qualcosa, ma il rebus è sempre là davanti

Ionita verso una maglia da titolare, Ferrari insidia Coppolaro e Cerri dovrebbe partire dall'inizio. Bucchi prepara la sfida al Benevento, mentre il Comunale si riempie.

🍷 Il calice amaranto

Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.

L’Arezzo si prepara ad affrontare il Benevento e, dopo la prova di Marassi, la sensazione è che Bucchi voglia ripartire dalla stessa ossatura, con qualche possibile ritocco.

Le indicazioni arrivate dalla conferenza stampa di venerdì mattina sembrano confermare questa impressione, anche se qualche dubbio rimane. E, naturalmente, riguarda soprattutto chi dovrà giocare là davanti.

Illanes, Viviani e Olivieri sono ancora alle prese con il recupero. A complicare ulteriormente le cose potrebbe esserci Iaccarino, appena rientrato, che nell’allenamento di giovedì ha rimediato una contusione durante un contrasto.

A centrocampo si profila l’inserimento di Ionita al posto di Mawuli, con Sala dall’altra parte e Chierico nuovamente in cabina di regia. Quest’ultimo garantisce ordine e un gioco fatto di passaggi corti, cercando di dare continuità alla manovra.

In difesa potrebbe esserci una novità: Ferrari al posto di Coppolaro. Anche qui, però, bisognerà aspettare le scelte definitive del mister.

E veniamo al reparto che continua a far discutere noi tifosi: l’attacco.

Dalle indicazioni della vigilia Cerri sembra destinato a partire da centravanti. Pattarello rimane una delle soluzioni offensive, mentre Mancuso e Cianci potrebbero trovare spazio nella ripresa.

Insomma, gli uomini non mancano. Bisogna capire chi, fra questi, riuscirà a dare quel peso offensivo che serve per trasformare il lavoro della squadra in occasioni e, possibilmente, in gol.

Perché si può anche giocare bene, tenere le distanze giuste e far girare il pallone, ma alla fine il centravanti deve fare il centravanti. Il calcio, per fortuna, non è ancora diventato una gara di possesso palla con premiazione finale.

Intanto la risposta del pubblico è importante. La tribuna laterale Sud è andata esaurita e, secondo i dati raccolti giovedì, restavano soltanto poche decine di posti nella centrale. Sul fronte ospiti risultavano venduti 151 biglietti: un dato della vigilia, non ancora definitivo.

Si annuncia dunque un’altra serata di grande partecipazione al Comunale, contro un Benevento che non verrà certo ad Arezzo per fare una passeggiata.

La prestazione di Marassi ha dato fiducia. Ora bisogna dimostrare di saper ripetere quella intensità anche davanti al proprio pubblico, possibilmente portando a casa il risultato pieno.

Bucchi ha diverse possibilità, soprattutto a partita in corso. Ma la domanda che avevamo lasciato aperta alla vigilia, e che continuiamo a farci anche dopo la conferenza stampa, resta sempre la stessa:

Chi giocherà centravanti? E soprattutto, chi riuscirà a fare la differenza là davanti?

Perché, cari amaranto, il bicchiere possiamo anche vederlo mezzo pieno. Ma se arrivano pure i tre punti, il vino è decisamente più buono.

Cesare Fracassi

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