HomeCronacheFatti di cronacaArezzo, allarme bomba alla Vasari: per saltare la scuola ormai non basta...

Arezzo, allarme bomba alla Vasari: per saltare la scuola ormai non basta più la febbre

Circa 600 persone evacuate dopo una mail minatoria. Allarmi anche in altre città italiane: qualcuno ha deciso di trasformare il lunedì scolastico in un'emergenza nazionale.

-

Arezzo, allarme bomba alla Vasari: per saltare la scuola ormai non basta più la febbre

Circa 600 persone evacuate dopo una mail minatoria. Allarmi anche in altre città italiane: qualcuno ha deciso di trasformare il lunedì scolastico in un'emergenza nazionale.

AREZZO – Una mail anonima che annunciava la presenza di un ordigno ha fatto scattare questa mattina, lunedì 19 ottobre, l’allarme bomba alla scuola Vasari di via Emilia. Alle 10.53 sono partite le procedure di emergenza e circa 600 persone, tra studenti e personale, sono state evacuate. Gli alunni sono stati accompagnati nel vicino parco e poi affidati ai familiari.

Per saltare una mattinata di scuola, una volta bastavano un termometro avvicinato al termosifone e una discreta interpretazione della febbre. Nel 2026 qualcuno ha pensato di aggiornare il metodo, coinvolgendo vigili del fuoco, carabinieri, sanitari e Prefettura. Una trovata che fa rimpiangere persino il classico «il cane mi ha mangiato i compiti».

Alla Vasari sono intervenuti anche i cinofili dei carabinieri. Secondo le notizie disponibili, le prime verifiche non hanno trovato ordigni. L’evacuazione è stata una precauzione necessaria, non certo uno scherzo: la sicurezza degli studenti viene prima di tutto.

Il problema, però, non si ferma ad Arezzo. Nella stessa giornata minacce analoghe via email hanno interessato scuole di altre città italiane: nel Veronese le operazioni hanno coinvolto 27 plessi, a Lucca undici scuole e segnalazioni sono arrivate anche nel Padovano e a Chieti. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, i messaggi sarebbero stati inviati a circa cento istituti; resta da accertare chi li abbia spediti e se abbiano tutti la stessa origine.

Insomma, il lunedì mattina ha già abbastanza nemici naturali: la sveglia, le interrogazioni e il traffico davanti alle scuole. Non c’era bisogno di aggiungere un allarme bomba su scala nazionale.

Chi ha mandato quelle email, se individuato, dovrà rispondere delle proprie azioni. Nel frattempo, un applauso a personale scolastico e soccorritori che hanno gestito una situazione seria. La satira può permettersi una battuta; chi mette in allarme centinaia di famiglie decisamente no.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

Punture scelte

Protezione civile ad Arezzo: giovedì 15 ottobre inaugurazione e visite alla Sala Operativa

Giovedì 15 ottobre la Sala Operativa Provinciale Integrata (SOPI) di Arezzo apre le porte a cittadini e scuole. Dalle 9 alle 17, nella sede...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕