Con l’arrivo del freddo torna la voglia di accendere il camino. Ma insieme alla legna arrivano anche i titoli sulle multe fino a 3.000 euro. La notizia riguarda la Toscana, sì, ma c’è un dettaglio che fa tutta la differenza: le nuove restrizioni dal 1° novembre 2026 interessano 14 comuni della Piana Lucchese, non Arezzo.
Secondo le disposizioni pubblicate dalla Regione Toscana, dal 1° novembre 2026 nell’area di superamento della Piana Lucchese, sotto i 200 metri di altitudine, il divieto di utilizzo si estende ai caminetti aperti e agli apparecchi alimentati a legna o pellet con classe ambientale inferiore a quattro stelle. Il divieto opera quando l’abitazione dispone di un sistema alternativo di riscaldamento; resta escluso il caso in cui il generatore a biomassa sia l’unica fonte di calore.
I comuni interessati sono Altopascio, Buggiano, Capannori, Chiesina Uzzanese, Lucca, Massa e Cozzile, Montecarlo, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Porcari e Uzzano. L’obiettivo è ridurre le emissioni di polveri sottili nelle zone dove la qualità dell’aria è particolarmente critica.
E ad Arezzo? Il Comune di Arezzo non figura tra i 14 destinatari di questa nuova limitazione. Questo significa che un vecchio camino o una stufa già installata non diventano automaticamente vietati dal 1° novembre soltanto perché si trovano nel territorio aretino. Lo stesso vale per gli altri comuni della provincia rispetto a questo specifico provvedimento.
Non significa, però, che in provincia di Arezzo non esistano regole. La Regione ricorda che nel restante territorio toscano l’installazione di nuovi impianti a biomassa è ammessa solo per apparecchi con classificazione ambientale almeno a quattro stelle. Restano inoltre da rispettare le norme sugli impianti termici e le eventuali disposizioni locali.
Da dove arrivano allora le multe da 3.000 euro? Dalla legge regionale Toscana 74/2019, articolo 1-bis, che prevede sanzioni amministrative da 300 a 3.000 euro per l’inosservanza dei provvedimenti che limitano l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa. Un’altra sanzione, da 100 a 600 euro, è prevista quando un controllo non può essere effettuato per cause imputabili al soggetto che dispone dell’immobile. Ma avere un camino ad Arezzo non equivale, da solo, a commettere un’infrazione.
Vale quindi la pena leggere con attenzione le notizie prima di trasformare ogni camino acceso in un possibile verbale. Il problema dell’inquinamento atmosferico è serio, ma anche la geografia ha i suoi diritti: Lucca e Arezzo sono entrambe in Toscana, non per questo condividono automaticamente gli stessi divieti.
Per i dettagli si possono consultare le pagine ufficiali della Regione Toscana sul periodo critico per la qualità dell’aria, quelle dedicate ad Aria di Toscana e il testo della legge regionale sulle sanzioni. Eventuali ordinanze comunali successive andranno comunque verificate.


