Tra Castiglion Fibocchi e Laterina, un aspirante ladro ha scoperto che certe case sono protette da un sistema d’allarme particolarmente efficace: i proprietari incazzati.
Secondo quanto riportato da La Nazione, è successo intorno alle 20, quando un uomo ha scavalcato il cancello di un’abitazione e ha tentato di raggiungere il terrazzo del primo piano. Peccato che dentro ci fossero i padroni di casa, già esasperati perché, stando alle loro parole, il soggetto aveva tentato la stessa impresa anche il giorno precedente.
A quel punto è scattato l’antifurto. Non quello elettronico, quello toscano.
La donna, richiamata dai rumori, ha cominciato a tempestare l’intruso di insulti. Il marito si è unito al concerto, aggiungendo il proprio contributo a una conversazione che difficilmente finirà in un manuale di buone maniere.
Il messaggio, comunque, è arrivato forte e chiaro: sono due giorni che ci provi, ora basta.
Il presunto ladro, evidentemente poco interessato a proseguire il confronto dialettico, ha rinunciato all’impresa e si è allontanato.
La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’abitazione. E stavolta le immagini raccontano un tentativo di intrusione finito senza furto, ma con un discreto carico di improperi.
Dietro l’episodio, però, c’è una situazione tutt’altro che divertente. Tra Castiglion Fibocchi, Laterina e Pergine Valdarno si susseguono da settimane segnalazioni di furti e tentativi di intrusione nelle abitazioni. Le forze dell’ordine stanno indagando e cresce la preoccupazione dei residenti.
Perché una battuta ci può anche scappare, ma trovarsi qualcuno che scavalca il cancello mentre sei in casa non fa ridere nessuno.
Morale della vicenda: i sistemi di videosorveglianza registrano, gli antifurti suonano. Ma quando parte il repertorio delle parolacce toscane, anche il ladro più insistente può decidere che per quella sera ha già lavorato abbastanza.
E magari, dopo due tentativi, sarebbe anche l’ora di cambiare mestiere.


