🍷 Il calice amaranto
Opinioni, impressioni e analisi sul mondo dell’Arezzo calcio viste dalla parte del tifoso. Una rubrica di Cesare Fracassi, tra campo, mercato e passione amaranto.
Saremo più di 1.400 a portarci in quel di Genova, nel quartiere di Marassi, dove il torrente Bisagno passa intubato nell’ultimo tratto prima di buttarsi in mare. E visto quello che annunciano le previsioni, prima ancora del biglietto conviene controllare l’attrezzatura: ciambella salvagente, protezione integrale dalla pioggia e, per chi ha il portabagagli, un bel canotto amaranto a due remi.
Si parla di 45 millimetri d’acqua, roba da far concorrenza a una burrasca tropicale. Il Luigi Ferraris, detto Marassi, sarà anche lo stadio più antico d’Italia e avrà pure le tribune coperte, ma dal parcheggio degli ospiti all’impianto ci sono quasi 936 metri. Una passeggiata salutare, se nel frattempo non si apre il Mar Ligure.
Passiamo al pallone, ammesso che in mezzo a tutta quell’acqua si riesca a vederlo.
Al portone ci sarà ancora Nunziante. Terzini Renzi e Righetti. A proposito di Renzi: s’è fatto i capelli, dunque ora volerà sulla fascia più veloce di prima. Ha tolto un po’ di zavorra, e anche quella conta. Nel mezzo della difesa il baffino Gilli e l’esperto Coppolaro, visto che Illanes è alle prese con un piccolo problema fisico.
A centrocampo Chierico e il rientrante Iaccarino si contenderanno il posto in regia, con Viviani fuori per un risentimento muscolare. Se Ionita non dovesse recuperare dal mal di schiena, Chierico potrebbe spostarsi e Sala trovare posto accanto a Iaccarino. Insomma, qualche incastro c’è da farlo: speriamo non serva pure l’idraulico.
E davanti? Davanti, sulla destra, torna Pattarello, magari su un campo molle e zuppo, sempre che si giochi. Al centro vedo Cerri, anche se Mancuso è pronto e Cianci scalpita: sulle palle alte lui non ha nemmeno bisogno di saltare, basta che “Robertino” indovini il tempo. A sinistra Tavernelli, che per me dà più incisività del finto esterno Leone.
Così si potrebbe giocare, con i carrelli sulle fasce e tanta voglia di portare a casa il risultato. Poi arriverà il momento di Arena, Mawuli e magari anche Ferrari, secondo come gira la partita.
Il pronostico? Due a uno per l’Arezzo. Se si gioca, naturalmente. Io ci sono, e ho già pronti gli sciantelli!
Cesare Fracassi


