HomeArezzo oggiSenza biglietto ma con pugno e testata: ad Arezzo il bus diventa...

Senza biglietto ma con pugno e testata: ad Arezzo il bus diventa sport da combattimento

Un addetto Holacheck colpito sul B+ dopo il controllo di due minorenni senza biglietto. L’aggressore, secondo AT, è poi fuggito in bicicletta: il rispetto no, la mobilità sostenibile sì

-

Senza biglietto ma con pugno e testata: ad Arezzo il bus diventa sport da combattimento

Un addetto Holacheck colpito sul B+ dopo il controllo di due minorenni senza biglietto. L’aggressore, secondo AT, è poi fuggito in bicicletta: il rispetto no, la mobilità sostenibile sì

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

Un verificatore della Holacheck, società che collabora con Autolinee Toscane, è stato aggredito nel pomeriggio di martedì 1° settembre su un autobus della linea B+ in via Guido Monaco, ad Arezzo.

Secondo quanto comunicato da AT, l’addetto sarebbe stato colpito al volto con un pugno e una testata. Le ferite gli sono costate una prognosi di venti giorni e una denuncia presentata al Comando dei Carabinieri di Arezzo.

Tutto sarebbe iniziato poco prima, durante alcuni controlli effettuati sulla linea urbana A+ in via Crispi. Due passeggere minorenni sarebbero risultate senza regolare titolo di viaggio. Una delle due avrebbe quindi chiamato telefonicamente un uomo, perché ormai il biglietto è facoltativo ma il servizio di pronto intervento parentale funziona meglio del 112.

L’uomo sarebbe arrivato successivamente in via Guido Monaco, avrebbe bloccato la marcia del B+ e si sarebbe scagliato contro il verificatore.

Poi la fuga in bicicletta: dopo avere trasformato l’autobus in un ring, almeno ha scelto la mobilità sostenibile. La civiltà era rimasta a casa, ma l’impronta ecologica è salva.

Autolinee Toscane ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente a bordo del mezzo. I filmati potranno essere utilizzati per cercare di risalire all’identità dell’aggressore.

Gianni Bechelli, presidente onorario di AT, ha espresso solidarietà al lavoratore e condannato l’episodio, annunciando un confronto con le istituzioni per individuare misure di prevenzione e deterrenza ancora più efficaci.

Tradotto dall’aziendalese: sarebbe utile che chi sale su un autobus per controllare i biglietti non dovesse prepararsi come per una missione delle Nazioni Unite.

Si può discutere del trasporto pubblico, dei prezzi, dei ritardi e perfino della mistica dell’obliteratrice. Ma chi sta svolgendo il proprio lavoro non è un sacco da boxe. Nemmeno quando manca il biglietto e abbondano gli alibi.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Redazione
Redazionehttps://www.lortica.it/
L'Ortica: Notizie pungenti, d'intrattenimento e cronache locali. Le ultimissime notizie, ma anche critiche e punture, senza peli sulla lingua.

Punture scelte

Lupi a Poppi, il Comune avverte: non inseguiteli, non dategli da mangiare e soprattutto niente selfie

Questo articolo usa l'ironia per commentare fatti reali. Il Comune di Poppi ha diffuso un avviso alla cittadinanza dopo alcune segnalazioni sulla presenza di lupi...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕