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Arezzo sott’acqua: bastano du’ gocce e le strade diventano canali navigabili

Pioggia, vento e grandine colpiscono la città: disagi alla circolazione, sottopassi sorvegliati e un albero abbatte un cavo elettrico ad Agazzi

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Arezzo sott’acqua: bastano du’ gocce e le strade diventano canali navigabili

Pioggia, vento e grandine colpiscono la città: disagi alla circolazione, sottopassi sorvegliati e un albero abbatte un cavo elettrico ad Agazzi

Un violento nubifragio ha colpito Arezzo nel pomeriggio, provocando allagamenti, cadute di alberi e numerosi disagi alla circolazione.

La perturbazione, accompagnata da forti raffiche di vento e grandine, si è concentrata su alcune zone della città. In poche decine di minuti diverse strade si sono riempite d’acqua, mettendo in difficoltà automobilisti e residenti. Particolarmente critica la situazione segnalata in via Alessandro dal Borro, nella zona di Pescaiola, trasformata per qualche tempo in una piscina comunale, però senza bagnino e con le automobili al posto dei pedalò.

Una trentina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del comando di via degli Accolti con squadre provenienti dai distaccamenti di Arezzo, Cortona, Montevarchi, Bibbiena e Pratovecchio, impegnate per rispondere alle numerose richieste di soccorso provocate dalle intense precipitazioni e dalle forti raffiche di vento soprattutto nella rimozione di alberi, rami e piante cadute.

Le zone maggiormente colpite sono state Arezzo, con particolare riferimento ad Agazzi, e il Casentino

Ad Agazzi un albero si è abbattuto su un cavo dell’energia elettrica, tranciandolo e rendendo necessario l’intervento delle squadre di soccorso e dei tecnici. Problemi sono stati segnalati anche in via Alfieri e lungo il raccordo autostradale.

Gli allagamenti hanno interessato diverse strade e alcuni sottopassi cittadini. Sul territorio sono intervenute anche le pattuglie della Polizia locale per controllare la viabilità e verificare le situazioni maggiormente a rischio.

Osservato speciale il sottopasso del Baldaccio, dove si è accumulata una notevole quantità d’acqua. Nonostante le condizioni, i veicoli hanno continuato a transitare. Controlli sono stati effettuati anche in via dei Carabinieri.

Insomma, il cielo ha aperto i rubinetti e Arezzo ha risposto con il consueto piano d’emergenza: tergicristalli al massimo, automobilisti in apnea e sottopassi affrontati con lo stesso spirito con cui si attraversa il Mar Rosso.

Resta però il dato concreto: ancora una volta un temporale intenso è bastato per mandare in affanno alcune zone della città. Passata la buriana e ritirata l’acqua, oltre alla conta dei danni servirà capire se sia stato soltanto un evento eccezionale oppure l’ennesimo esame estivo non superato dalla rete di drenaggio cittadina.

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