HomeArezzo oggiScompare dalla struttura l’uomo che uccise la figlia a Levane: ricerche in...

Scompare dalla struttura l’uomo che uccise la figlia a Levane: ricerche in tutta la provincia

L’uomo si è allontanato durante la notte dalla residenza nella quale era ospitato. Impegnati nelle operazioni forze dell’ordine e Vigili del Fuoco con droni, unità cinofile e l’elicottero Drago

-

Scompare dalla struttura l’uomo che uccise la figlia a Levane: ricerche in tutta la provincia

L’uomo si è allontanato durante la notte dalla residenza nella quale era ospitato. Impegnati nelle operazioni forze dell’ordine e Vigili del Fuoco con droni, unità cinofile e l’elicottero Drago

È scomparso durante la notte dalla struttura di Castiglion Fiorentino nella quale era ospitato il quarantacinquenne di origini bengalesi che, nel 2020, uccise la figlia di quattro anni e ferì gravemente l’altro figlio nella loro abitazione di Levane.

L’allontanamento è stato scoperto nelle prime ore di lunedì 3 agosto. È stato immediatamente attivato il protocollo previsto per le persone scomparse e le ricerche si sono estese dalla Valdichiana fino al Valdarno, territorio nel quale risiede la famiglia dell’uomo.

Nelle operazioni sono impegnate le forze dell’ordine e numerose squadre dei Vigili del Fuoco. Vengono utilizzati droni e unità cinofile, mentre dall’alto sta sorvolando le zone interessate anche l’elicottero Drago.

Il quarantacinquenne si trovava dallo scorso gennaio in una residenza sanitaria per persone con disabilità di Castiglion Fiorentino, dove era stato trasferito da una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Empoli. Il trasferimento rientrava in un percorso terapeutico e riabilitativo stabilito dall’autorità giudiziaria.

La vicenda giudiziaria risale al 21 aprile 2020. Nell’abitazione familiare di Levane l’uomo aggredì i due figli con un’arma da taglio: la bambina di quattro anni morì, mentre il fratello riuscì a fuggire e a trovare riparo presso alcuni vicini. Il padre tentò successivamente di togliersi la vita gettandosi in un pozzo, dal quale venne recuperato e arrestato.

Nel febbraio del 2022 la Corte d’Assise di Arezzo lo assolse dall’accusa di omicidio perché ritenuto totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. I giudici disposero tuttavia una misura di sicurezza della durata di dieci anni in una Rems, riconoscendone la pericolosità sociale.

Per il prossimo settembre era prevista una nuova udienza davanti al giudice per valutare la permanenza della sua pericolosità sociale.

Le ricerche proseguono e la situazione resta in costante aggiornamento.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Redazione
Redazionehttps://www.lortica.it/
L'Ortica: Notizie pungenti, d'intrattenimento e cronache locali. Le ultimissime notizie, ma anche critiche e punture, senza peli sulla lingua.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal